05 giugno 2015

DNB: INTERVISTA A MATTEO PICCOLI - "STAGIONE POSITIVA. MARTINO ROVERA? UN GRANDISSIMO”

Un’annata conclusa a 7,6 punti di media conditi dalla bellezza di 4,6 rimbalzi a partita, 2,4 palle recuperate – leader della speciale classifica – e 3,6 assist a gara – quarto in graduatoria, ma primo dei non playmaker – incorniciano splendidamente la stagione dell’ala gialloblu classe ’95. Per Matteo Piccoli è stata una stagione senza ogni dubbio positiva, ma andiamo a sentire le sue parole:
“E’ stato un anno in cui ho imparato tante cose. Con Franco Passera ho avuto un ottimo rapporto tutto l’anno e questo mi è servito dato che mi ha fatto conoscere alcuni aspetti del gioco che ho aggiunto al mio bagaglio tecnico durante il corso della stagione”.
Rimpianti per la sconfitta in semifinale?
“Mi è dispiaciuto finire così l’anno con quella sconfitta in gara 3 contro Cecina senza vincere nemmeno una partita nel nostro Campus. Poi, devo confessare che è sempre brutto vedere i tuoi compagni svuotare gli armadietti e sapere che per un po’ di tempo non li rivedrai se non fuori dallo spogliatoio”.
E’ stato anche l’anno dell’addio di una colonna come Martino Rovera.
“Devo ringraziare il capitano Martino che per me è stato un vero insegnante – afferma Piccoli -. Mi ha dato un sacco di consigli durante l’anno e sono orgoglioso di aver fatto parte della sua ultima annata sportiva. Sono contento che tutti noi gli abbiamo regalato una semifinale playoff. E’ stato veramente emozionante vedergli chiudere la carriera così davanti a tanta gente, alla sua gente. E’ una grandissima persona e lo dimostra tutti i giorni sia in allenamento che fuori dal campo di basket. Merita un applauso per tutto ciò che ha fatto nella sua carriera per la Robur”.
Quali i momenti negativi e positivi dell’annata 2014/15?
“Momento più brutto la serie di partite nel girone di ritorno dove la pausa ha inficiato e noi non siamo stati bravi a gestire quelle tre settimane di stop. Momento bello è dare il massimo in campo e rimanere integri a livello fisico. Il resto… lo vedremo l’anno prossimo!”.

Matteo Gallo (varesesport.com)

28 maggio 2015

UNDER 14 ECCELLENZA: LA ROBUR SI QUALIFICA PER LE FINALI NAZIONALI DI BORMIO


Importante traguardo raggiunto dal gruppo Under 14 Eccellenza della Robur et Fides, che con la vittoria casalinga 65-47 contro Lecco approda matematicamente alle Finali Nazionali in programma a Bormio la seconda settimana di Luglio.
C'era bisogno di una risposta decisa e concreta dopo la bruttissima sconfitta di settimana scorsa in casa della Vanoli Cremona.
Questa volta i ragazzi di coach Pagani sono partiti subito col piede sull'acceleratore, un primo quarto chiuso già sul 19-10 e un altrettanto secondo quarto di inerzia, parziale di 20-12, chiudono il primo tempo con ampio vantaggio sul risultato di 39-22.
Nella seconda frazione c'è spazio per un'ampia rotazione degli effettivi che favoriscono, con un buon rendimento, l'ennesimo allungo nel terzo quarto, avviandosi a un ultimo quarto di totale controllo. Ottime le prove di Caruso con 17 pts con 9/9 ai liberi 8 rim, Calcagni 10 pts con 4/4 dal campo e Civelli 8 pts e un ottima gestione del gioco.
Ora gli ultimi due impegni di Campionato per i Roburini che potranno giocare senza pensieri per poi concentrarsi, raccogliere le forze e prepararsi al meglio a queste meritatissime Finali nazionali conquistate.

25 maggio 2015

UNDER 13 REGIONALE: ROBUR BIANCA ELIMINATA AI SEDICESIMI DI FINALE

Siamo oramai giunti alle fasi conclusive del campionato Under 13 Regionale. Le ultime quattro partite utili per terminare la ‘’Fase Gold’’ sono state disputate  in ordine contro Azzate (vittoria per 67-44),  Robur Saronno (sconfitta al Campus per  i nostri ragazzi per 79-51), Valcuvia Basket a Gavirate dove i roburini hanno legittimato il terzo posto vincendo con autorità (67-28 il finale). La partita conclusiva della seconda fase ha visto la Robur sconfiggere tra le mura amiche la squadra di Daverio per 51-35, malgrado una prestazione non molto brillante.
Nel primo spareggio i roburini hanno affrontato  Orsenigo B,  vincitrice del Girone Silver di cui faceva parte. La partita si è disputata al Campus , cioè in casa della squadra meglio classificata. Una partita non bella ma intensa, la prima veramente importante della stagione. Il primo quarto termina 19 a 13 per la Robur e nei secondi 10’ la forbice si allarga ulteriormente (rassicurante 32-21 alla pausa lunga). Come prevedibile nel terzo quarto i ragazzi di Orsenigo hanno una forte reazione e creano qualche difficoltà ai roburini che chiudono comunque sul 43 a 31 in proprio favore il parziale. I gialloblù riescono a gestire il vantaggio nell’ultimo e decisivo quarto allungando addirittura fino al + 20 finale (58 a 38).
Ultimo ostacolo per accedere alla terza fase del campionato è la squadra GSB Bonate (BG). L’incontro si è disputato in campo neutro presso il “Palabertelli” di San Giorgio su Legnano.
Nel caldo torrido della tensostruttura i ragazzi di entrambe le squadre  commettono errori banali durante un primo quarto decisamente equilibrato (14 -10 Robur al 10’). Nota negativa l’infortunio occorso al 7’ a capitan Volpe, fin lì vero trascinatore della squadra con 10 punti realizzati. Purtroppo per lui, il referto medico parlerà di frattura del perone con gambaletto di gesso per quattro settimane ed, ovviamente, stagione agonistica terminata anzitempo (Auguri di pronta guarigione, ALE!!! )
Malgrado lo sconforto la squadra nel secondo quarto reagisce bene ed in 4’ si porta sul + 10 (22 a 12) . Da questo momento in avanti, la partita vivrà di continui capovolgimenti di fronte. Solo negli ultimi minuti (anche 37-43 per gli ospiti al 25’), i ragazzi allenati dal duo Pinelli-Donati, riuscivano ad essere più lucidi degli avversari , allungando fino al 70-57 finale.
La lunga trasferta di Curtatone (MN) invece, non ha regalato sorrisi ai roburini. La partita, valevole per i sedicesimi di finale , ha visto i padroni di casa sconfiggere i nostri ragazzi  per 54-37. L’incontro ha visto un equilibrio assoluto nei primi 20’ (21-19 Robur alla pausa lunga). Alla ripresa del gioco, però, la Junior Curtatone ha innescato le marce alte, sfruttando oltremodo un maggior tasso fisico. L’assenza di capitan Volpe si è fatta sentire, soprattutto in termini di punti e personalità sul parquet. Così i gialloblù escono di scena al termine di una stagione da considerarsi comunque positiva.
Ed ora, dopo una breve pausa, si riprenderà a lavorare in palestra prima ed a Lavarone poi (tradizionale Camp organizzato dalla Società dal 21 al 27 giugno), per preparare la prossima stagione agonistica.
Un ringraziamento speciale va ai genitori di tutti i ragazzi che hanno seguito con tanta pazienza i propri figli anche in trasferta e che hanno contribuito a mantenere sereno il clima durante tutta la stagione!!!

22 maggio 2015

DNB: INTERVISTA A MATTEUCCI: ”CECINA PIU' FORTE. MARTINO… E' LA ROBUR, SARA' SEMPRE QUI”

Terminata da pochi giorni la stagione della Coelsanus Varese con la sconfitta in tre gare contro Cecina, andiamo a sentire il parere di uno dei senatori della Robur et Fides, Luca Matteucci cui chiediamo se l’uscita secca in tre rappresentazioni contro Cecina non abbia lasciato un po’ di amaro in bocca dopo una stagione da otto in pagella.
“E’ la brutta faccia dei playoff – apre l’ala gialloblu – Quando li giochi è quasi sempre un’ottima stagione, ma se non arrivi in finale e ottieni la promozione chiudi la tua annata sempre con una sconfitta. Purtroppo Cecina si è dimostrata una squadra tosta e forte e ha meritato il passaggio alla finale con Siena”.
Una Cecina che ha saputo essere cinica e spietata in ogni fase del gioco con una durezza mentale e fisica impressionante. “Le abbiamo provato tutte in ogni gara della serie sia nelle due in Toscana che qui. Là è stato molto difficile e il pubblico era un fattore importante. Al Campus han sempre reagito nel migliore dei modi ad ogni nostra azione e possiamo dire che nelle cinque sfide stagionali (due di campionato e tre di playoff, ndr) hanno dimostrato di essere di un’altra categoria rispetto a noi”.
Senti, confidaci cosa vi siete detti tu e Martino Rovera quando l’hai abbracciato all’uscita dal campo nel momento in cui lui si è ritirato e la panchina gli ha tributato il giusto omaggio. “Gli ho detto che sono orgoglioso di lui e lui stesso deve esserlo. La sua vita passata sempre in Robur dimostra che è una persona di spessore. Per me è un vero amico e ciò che è successo a fine partita e ciò che di più bello mi potesse capitare di confidare a un amico”.
Voi compagni avevate fiutato il suo potenziale addio al basket? “Ci ha pensato tutto l’anno e ritengo sia stata una scelta ponderata. Noi abbiamo cercato di convincerlo fino all’ultimo a cambiare idea – afferma Matteucci – Quando abbiamo realizzato che la sua è stata una scelta ponderata venuta dalla testa e dal cuore, non abbiamo più insistito. Se lui ha scelto di smettere, ritengo sia una decisione da rispettare. Poi, Martino in un certo senso è la Robur: anche in futuro sarà sempre qui”.
Come valuti, invece, la tua stagione: finchè la schiena non ti ha dato fastidi è stata ottima. “Non voglio alibi e per questo ti dico che fino a febbraio è stata una stagione ottima sia personale che di squadra. Poi c’è stato quel mese di sospensione che mi ha fatto perdere completamente il ritmo partita. A sprazzi ho disputato qualche buona gara, però, sinceramente, il livello dei playoff è un altro. Un giocatore come me deve essere sempre al 100% per dare il meglio, sopratutto nella post season. Invece, mi hanno messo la museruola e ho fatto fatica nelle tre gare con Cecina. Con Borgosesia me la sono cavata con un po’ di esperienza, ma contro i toscani la sola esperienza non è bastata”.

Matteo Gallo (varesesport.com)

18 maggio 2015

LA LETTERA DEL CAPITANO MARTINO ROVERA

Ciao a tutti,
in questi giorni ho ricevuto così tanti messaggi di stima e ringraziamento a cui forse non sono neanche riuscito a rispondere come avrei voluto e quindi ho deciso di scrivere questa lettera.
Il mio problema principale è riuscire a ringraziare tutti e fin da ora mi scuso se qualcuno si sentirà escluso o dimenticato ma non è mia intenzione
Venerdì sera (15 maggio 2015 – giorno che non dimenticherò mai) ho passato uno dei momenti più emozionanti della mia vita, ho ricevuto il regalo più bello che si potesse immaginare dal mio pubblico e dalla mia Robur; sì perché per me la Robur et Fides è sempre stata la mia seconda casa, la mia seconda famiglia, fatta di persone che in ogni momento della mia vita sono state importanti e che l’altra sera ho sentito vicine, anche quelle che purtroppo non ci sono più. Forza e Fede queste parole che per me sono la base della vita, sportiva e non: Forza non solo come forza fisica ma come forza di volontà che mi ha permesso di superare i miei limiti tecnici ed arrivare li dove volevo; Fede che per me prima di tutto è credere in Dio e affidare a Lui la mia vita ma che vuol dire anche fiducia nelle persone che ho incontrato fin qui sul mio cammino.
Ho ripensato spesso in questi giorni al mio amore per la maglia e posso dire che tutto è nato fin da  bambino, quando con mio papà andavo a vedere la Robur e speravo che tutti uscissero per 5 falli così magari l’allenatore chiamava me; riflettendo ho realizzato come da ragazzino tutti i miei compagni di squadra sognassero di giocare in NBA o in serie A mentre per me l’unico desiderio era giocare in prima squadra nella mia Robur.
Ho vissuto durante il settore giovanile degli anni stupendi con tanti amici, una squadra fantastica senza superstar ma con tanta voglia di giocare e lottare insieme che ci ha permesso dopo 33 anni di riportare uno scudetto giovanile in casa Robur nel 1997 nella stagione da Allievi, probabilmente la mia vittoria più bella nella stagione in cui la prima squadra era tornata in serie B.
25 marzo 2000 il giorno della mia prima partita in prima squadra, Piove di Sacco – Robur et Fides vinciamo di 20, entro in campo a 1 minuto dalla fine, rimbalzo in attacco, fallo subito e 1 su 2 ai liberi (ovviamente); in quel giorno si era realizzato il mio sogno.
Da lì ebbe inizio tutto con i due anni passati al neonato laboratorio Campus dove ho preso fiducia e poi il ritorno nella mia Robur con una promozione sfiorata, due coppe Italia e un’infinità di partite ed emozioni indimenticabili per cui ci vorrebbe un libro intero.
Prima dei ringraziamenti finali ancora due cose, una data e un numero:
9 febbraio 2011: Cecina – Robur (e sì proprio a Cecina) prima partita da capitano a causa dell’assenza per lavoro del mio compagno di sempre, uomo Robur come me, ma soprattutto amico vero Fabrizio Premoli: ricordo che durante il riconoscimento quando dissi “Martino 14 CAPITANO” mi prese un brivido x tutto il corpo che quasi caddi a terra; vincemmo di 40 una partita incredibile dove tutti segnavano da ovunque.
Il numero lo avrete già capito.. 14… la mia maglia, la mia seconda pelle, quel numero da 10 anni consecutivi è sulle mie spalle e probabilmente mi mancherà più di ogni cosa.
14 come il giorno del mio compleanno, 14 come l’anno di nascita del mio idolo sportivo Gino Bartali, 14 come il numero del mio idolo cestistico Arijan Komazec al suo ritorno a Varese, 14 come il numero di Tardelli al mondiale dell’82 con quell’esultanza meravigliosa.
Ora la parte più difficile, come vedete ho messo pochi nomi e farò così anche ora per non scontentare nessuno ma davvero sappiate che per ognuno ho avuto un pensiero in questi giorni.
Ringrazio tutti i dirigenti della Robur et Fides per la fiducia che mi hanno dato da giocatore e che sento già più forte che mai per il mio futuro in società; tante persone ora non ci sono più e allora ne cito una che c’è sempre stata in tutte le tappe della mia carriera da giocatore, il dott. Cesare Corti del quale vorrei citare una frase che mi ha detto proprio di recente “perché io e te Martino la Robur ce l’abbiamo dentro, è una cosa che sentiamo qui (indicandomi il cuore)”. Grazie a Lei dott. Corti e a tutte le persone che in passato ed ora hanno reso gloriosa la Nostra Società.
Ringrazio tutti gli allenatori, vice allenatori e accompagnatori, ognuno di voi mi ha dato e lasciato qualcosa di importante sia come giocatore ma soprattutto come uomo; qui il mio primo pensiero va ad Alberto Zambelli, senza di lui non sarei mai riuscito a diventare un giocatore, senza di lui non avrei mai avuto quella fiducia che è fondamentale per fare sacrifici ed arrivare alla meta.
Ringrazio tutti ma proprio tutti quelli che hanno giocato con me in questi anni, penso di essere stato un buon compagno di squadra e di aver trasmesso ad ognuno di Voi il mio legame e la mia passione verso la Robur; qui non cito nessuno perché farei dei torti troppo grandi ma so che dentro ognuno sa quello che penso di ciascuno di Voi.
Ringrazio i miei 3 angeli custodi, con queste tre persone ho condiviso tutti gli anni in prima squadra, quelli che ci sono stati dal primo all’ultimo giorno: Alberto Barausse, il nostro infaticabile massaggiatore, la presenza più costante e fondamentale nel nostro spogliatoio; il Dott. Giorgio Masotti, non solo un medico ma un confidente prezioso, mio zio e preparatore atletico Giorgio Colombo, anche per lui è finita l’avventura in prima squadra e a lui va solo un grosso applauso per tutti gli atleti che ha plasmato in questi anni.
Grazie ai bambini del minibasket di tutte le annate dal 1992 al 2011 che in questi anni si sono susseguiti sulle tribune a tifare per il loro allenatore, alcuni di loro ora sono uomini e la mia speranza è che tutti portino dentro di loro un pezzettino di me e di Robur.
Infine il ringraziamento più grande va alla mia meravigliosa famiglia che mi ha accompagnato in tutti questi anni, ognuno di loro a modo suo mi ha trasmesso il suo appoggio e la sua stima per l’impegno e la dedizione verso la mia squadra e verso la mia società. Grazie Papà per l’entusiasmo e l’orgoglio con cui mi hai seguito, grazie Mamma perché mi hai insegnato l’importanza di trasmettere i nostri valori anche in Robur, grazie Chiara perché anche se lontana e con poche parole mi eri vicina e grazie a te Filippo perché so quanto è stato difficile per te essere spesso visto come il fratello di Martino, ma tu sei il mio fratellino, un grande roburino e un grande uomo.
Grazie davvero a tutti per aver tifato per me anche solo per un momento, spero di avermi fatto divertire col mio bruttissimo tiro ma anche con le tante emozioni che spero di avervi regalato.
Ora avrò più tempo da dedicare per migliorare ancora di più la mia Robur e per la mia amata bicicletta (ovviamente gialla e blu).

Per sempre vostro CAPITANO

Martino Rovera #14

DNB: LA COELSANUS ESCE IN SEMIFINALE TRA GLI APPLAUSI, STANDING OVATION PER MARTINO ROVERA

Coelsanus Varese – Gr Service Cecina 60-81 (15-20, 32-47, 53-71)

Coelsanus: Bolzonella 12 (4/9, 1/4), Piccoli 5 (1/3, 1/1), Castelletta 8 (4/7), Tourè 10 (5/8, 0/2), Santambrogio 7 (2/3, 1/2), Matteucci 3 (1/3 da 3), Lenotti, Rovera M. 3 (1/2, 0/3), Rovera F. 12 (6/10, 0/2), Pagani (0/1). All. Passera.

Cecina: Fratto 10 (3/7, 0/2), Sanna 21 (4/11, 2/3), Del Testa 14 (2/2, 3/7), Gambolati 14 (3/4, 1/2), Caroti 5 (2/6, 0/2), Favilli, Fantoni (0/1), Bruni 12 (1/3, 3/5), Pagni 2 (1/2), Rossato 3 (1/3 da 3). All. Campanella.

Non sappiamo se è stato il nostro articolo o il richiamo irresistibile dei playoff (supponiamo il secondo motivo), ma neanche pioggia e vento sono riusciti a fermare un’affluenza entusiasmante di pubblico al Campus. Come già detto, stasera ci si gioca il proseguimento della stagione e i ragazzi di coach Passera necessitano di un supporto fondamentale dagli spalti. Anche perchè l’inizio non è dei più favorevoli: pronti via e 4-0 Cecina. Ci pensa Castelletta a mettere in gara i suoi con due piazzati dai 5 metri, ma è proprio sotto le plance che coach Campanella imposta il gioco dei suoi: i primi quattro canestri degli ospiti, infatti, avvengono nell’area colorata con Sanna autentico mattatore. La partita è intensissima dal punto di vista tattico, Passera prova a mescolare le carte cambiando in corsa anche 4/5 del quintetto iniziale, ma la difesa aggressiva degli ospiti (ben tollerata dal duo arbitrale, a dire il vero) non permette a Varese di trovare canestri facili. Anzi, col primo dardo dall’arco, di Bruni, Cecina chiude il primo quarto avanti di tre, 15-18.
C’è aria di parziale, quelli che tanto male hanno fatto nelle prime due sfide, e difatti una tripla di Rossato fissa il +9 per i toscani, 17-28 al 12′. Passera tenta la carta della difesa a zona, ma nulla può quando dopo un fallo non decretato ai danni di Filippo Rovera scaturisce un doppio tecnico alla panchina varesina con conseguente espulsione del coach. L’allontanamento del proprio coach, anziché indebolire, rafforza lo spirito dei gialloblu che tentano una rimonta subito azzerata da Cecina. Guidati dall’esperienza di Bruni e Gambolati, gli ospiti allungano fino al +15 dell’intervallo, 32-47. Ripetiamo: non vogliamo fare polemiche puerili ed infantili, ma vi diamo un dato abbastanza eclatante sui tiri liberi nei primi due quarti: 1/2 Robur, 16/18 Cecina.
Alla ripresa delle ostilità il cuore di Varese è encomiabile: 4 recuperi difensivi e due dardi di Bolzonella e Matteucci riducono a 10 le lunghezze di vantaggio ospite, 32-42 al 24′, ma il controllo del gioco è totalmente nelle mani toscane. Troppa la superiorità tattica dei rossoblu, bravi a creare spazi in attacco per colpire dalla distanza o a recuperare palloni per facili contropiedi; in un amen, con una varietà di soluzioni offensive imbarazzante, è +18 al 30′: 53-71.
Inutile soffermarsi sul quarto ed ultimo periodo, durante il quale va premiata la professionalità dei gialloblu, bravi a non mollare mai il colpo nonostante il divario ormai incolmabile. Solo un particolare momento di questo quarto va ricordato: a 1’28” il capitano Martino Rovera esce tra gli applausi scroscianti del pubblico ed è l’ultima volta che lo farà. La partita scivola via fino al 60-81 finale.
Non sarebbe giusto criticare la Robur per questa semifinale: l’avversario era nettamente superiore e ridurre una stagione favolosa alle ultime tre gare sarebbe veramente ridicolo. Dobbiamo anzi ringraziare tutti i ragazzi di coach Passera, partiti ad ottobre scorso con l’obiettivo di una salvezza tranquilla e culminata con l’ingresso tra le prime quattro squadre del campionato. Più di così, obiettivamente, si sarebbe preteso troppo. Permetteteci di chiudere con un grido: un capitano, c’è solo un capitano…

PAGELLE:

Bolzonella: 6,5 Si da da fare e si danna l’anima, ma ha sempre attorno a sé un paio di ringhianti cecinesi che cercano di limitarlo in ogni modo. Ne mette 12 e recupera anche 6 rimbalzi. Più di cosi non è possibile.
Piccoli: 7 Graffia, lotta, si batte. Recupera 5 rimbalzi e altrettanti palloni, distribuisce 7 assist e chiude alla grande una stagione in cui si è dimostrato il vero collante di questa Robur.
Castelletta: 7 Limita molto bene Gambolati costringendolo sempre a dei tiri difficili. E in avvio brucia ripetutamente la retina facendo scattare dai blocchi la sua Coelsanus. Un peccato che la stagione finisca con uno stato di forma di questo genere.
Matteucci: 5 Cecina l’ha ingabbiato alla grande. Il segreto del 3-0 dei toscani sta soprattutto qui: 22 punti in tre gare per Uccio limitato stasera a tre soli tiri dal campo da oltre la linea dei 6,75. Togliendo la sua bocca di fuoco, Cecina si è spianata da sola la strada verso la finale.
Rovera M.: 10 Come i rimbalzi di questa partita ed è il voto alla carriera. Fatta di umiltà e determinazione, correttezza e disponibilità. Il tributo del Campus con tanti striscioni testimonia quanto questa ala sia entrata nel cuore della gente. E lui ha un cuore da campione.
Santambrogio: 6 Letale con Borgosesia, stasera i falli lo limitano, ma produce 7 punti in soli 10′. E’ forse l’unico a vedere bene con continuità il canestro, ma…è un’altra storia.
Rovera F.: 6,5 Prende botte e segna canestri senza veder riconosciute le sue fatiche. E’ l’unico che prova a entrare nella tonnara di Cecina senza alcuna tutela da parte dei grigi. E lo fa benissimo.
Tourè: 6 Si accende a intermittenza e dopo un primo quarto in cui sfrutta il fisico per attaccare Caroti dal post basso, Cecina trova le maniere per renderlo più innocuo. Doveva incidere di più, ma anche qui l’ottimo lavoro dei toscani ne ha limitato il potenziale in tutta la serie.
Passera/Cattalani: 6,5 Diviso in due data l’uscita di scena anzitempo di coach Passera per due tecnici nel giro di 1′(!!!). Le provano tutte: uomo, zona 3-2, pressing per contrastare Cecina. Che è più forte. Punto.

Matteo Gallo (varesesport.com)

13 maggio 2015

DNB - PLAYOFFS: LA COELSANUS PERDE ANCHE GARA 2, VENERDI' ALLE 20:30 AL CAMPUS DENTRO O FUORI

Castelletta out in gara 2, si spera nel recupero per venerdì sera
Gr Service Cecina – Coelsanus Varese 92-75 (26-23, 47-43, 68-58)

Cecina: Fratto 6 (2/4, 0/1), Del Testa 13 (0/1, 4/9), Gambolati 14 (0/2, 2/2), Caroti 6 (0/2, 2/5), Rossato 8 (3/5, 0/2), Favilli, Fantoni, Bruni 21 (3/3, 3/5), Pagni 6 (2/3), Sanna 18 (6/9, 1/6). All. Campanella.

Varese: Bolzonella 20 (4/8, 2/4), Pagani 7 (2/3), Innocenti ne, Matteucci 12 (1/4, 3/6), Rovera F. 7 (3/6, 0/1), Rovera M. 10 (4/5), Lenotti 6 (3/4), Santambrogio 3 (1/2), Piccoli 7 (2/4, 1/5), Tourè 3 (1/4, 0/1). All. Passera.

Dopo l’altalenante prova di gara 1, la Coelsanus Varese è attesa a dare battaglia in gara 2 pur priva di Castelletta che non è riuscito a recuperare dall’infortunio occorsogli alla caviglia durante il primo quarto di gara 1. Al suo posto, è a referto il giovane Giordano Pagani, giunto in Toscana poche ore prima del fischio d’inizio della partita.
Passera parte gioco forza con la novità Lenotti in quintetto mentre coach Campanella non cambia i primi cinque di gara 1: Fratto, Sanna, Del Testa, Gambolati e Caroti. Come domenica, è la Robur ad avere l’abbrivio migliore e condurre la partita nelle battute iniziali grazie anche alla verve di Piccoli con l’ultimo vantaggio sul 15-16 del 6′ con una potenziale azione da tre punti non concretizzata da Lenotti con l’errore dalla lunetta. Gambolati dall’arco cerca di propiziare la fuga dei padroni di casa sul 22-17 del 7′, ma i gialloblu non ci stanno: Pagani porta a casa un importante rimbalzo offensivo su cui lucra canestro e fallo per il -2: 24-22 al 9′.
Matteucci realizza il primo canestro del secondo quarto, ma in un deja vu di gara 1, è Cecina a costruire un parziale di 9-0 che dà il la alla fuga toscana: 35-25 al 12′. Cecina sembra poter gestire, ma una fiammata propiziata dai fratelli Rovera egli ultimi 3′ del periodo crea un piccolo parziale di 2-8 con cui la Robur rientra sul -4 alla pausa lunga: 47-43.
Nel terzo quarto, la Coelsanus si aggrappa all’esperienza e al talento di Bolzonella – anche 5 rimbalzi e 4 assists per lui – per risalire prima al pareggio sul 49 pari e poi mettere anche la testa avanti sul 51-52 del 24′. Qui, però, Cecina inizia a costruire il suo successo: tre possessi consecutivi buoni – tripla di Del testa, errore più rimbalzo offensivo e canestro di Pagni, canestro di Rossato – capitalizzando due palle perse gialloblu – passi di Matteucci e linea pestata di Piccoli – mettendo quel margine che piano piano va ad ampliare fino al +15 del 32′ grazie ad una azione da tre punti di Sanna.
Cecina può amministrare e mettere in carniere un secondo prezioso e sudato punto che la avvicina ancor di più alla finale playoff. Dal canto suo, la Robur stasera ha poco da recriminare: senza Castelletta i ragazzi di coach passera hanno sofferto ancora una volta sotto i cristalli perdendo la contesa – 39 a 27 il dato finale – ma è in difesa che l’atteggiamento dovrà cambiare. Concedendo 90 punti agli avversari ben difficilmente i gialloblu riusciranno ad allungare una serie che è nelle mani di Cecina, ma non è assolutamente sbagliato pensare ad una Robur tagliata fuori dai giochi. I toscani hanno anche lavorato molto bene su Tourè limitando ottimamente Momo: 5 punti e 2/11 dal campo in due partite. Allo stesso modo andranno limitate le palle perse: 16 sono troppe per battere una squadra tosta come Cecina. Questi i macro-dati su cui lavorare in vista di gara 3 al Campus, in programma venerdì 15 maggio.

Matteo Gallo (varesesport.com)

UNDER 17 ELITE ‘’FASE GOLD’’ : LA ROBUR CHIUDE CON UNA SCONFITTA A MI3

Milano 3 – Robur et Fides Varese 77-67 (20-23; 42-37; 61-53)

MI3 : Abante 32; Cavagnera 17; Valdameri 6; Smaldone 0; Delos Reyes 0; Sorrentino 7; Abellera 4; Migliavacca 9; Elrawi 2; Sovera 0. Allenatore: Frausini

Varese: Zanasca 5; Trentini 15; Moretti 1; Aspesi 2; Borsani 2; Ivanaj n.e. ; Macchi 2; Mottini 17; Baggio n.e. ; Corti 0; Cadario 23. Allenatore : Cattalani

La difficile stagione degli U17 targati Robur termina purtroppo con una sconfitta sul sempre ostico campo di Milanotre.
La squadra di capitan Zanasca, guidata per l’occasione in panchina da Marco Cattalani (coach Todisco assente per gravi motivi familiari), ha provato sin dall’inizio a giocare con energia ed ordine in campo.
Tra i padroni di casa, però, Abante, estrosa guardia milanese e pericolo numero uno, mette a segno ben 14 punti nei primi 10’, permettendo  ai suoi compagni di rimanere in scia dei roburini, che hanno comunque chiuso il primo parziale sul 23-20 in proprio favore.
All’inizio del secondo quarto MI3 aumenta l’intensità difensiva, costringendo coach Cattalani a chiamare un timeout. Trentini schiaccia in contropiede per il 28-26 , ma di lì a poco i gialloblù andranno incontro ad un lungo blackout. Solo una tripla di Cadario permetterà alla propria squadra di andare all’intervallo lungo sotto di sole 5 lunghezze (42-37).
Nella seconda metà di gara, Cavagnera e Abante salgono  ulteriormente di tono, trascinando letteralmente la propria squadra verso vantaggi importanti. Mottini e Trentini cercano di rispondere colpo su colpo , ma la manovra offensiva diventa via via sempre più macchinosa con Moretti che chiuderà addirittura con un desolante 0/9 al tiro. Così i padroni di casa chiudono senza particolari affanni sul 77-67 in proprio favore.
Termina così una stagione davvero problematica (troppi infortuni e poco tempo per lavorare col gruppo al completo). Qualche acuto, vedi vittoria interna con Cantù ed esterna a Cernusco ed a Terno d’Isola, o il brillante terzo posto al Trofeo Giovani Leggende, non basta comunque per regalare sorrisi. Il sesto posto finale in questa ‘’Fase Gold’’ costringerà oltremodo la Società a chiedere l’ammissione al prossimo Campionato U18 di Eccellenza attraverso una delle due wild card messe a disposizione dalla Federazione.
Tra le note positive restano comunque i progressi compiuti individualmente da alcuni elementi nell’arco della stagione. La possibilità di effettuare allenamenti con la prima squadra unita ad alcune convocazioni con la Serie D, rendono il futuro per questi elementi particolarmente roseo. La cosa importante sarà però confermare anche nella prossima stagione tali progressi. Se poi un po’ di fortuna dovesse accompagnare il gruppo (vedi voce infortuni), allora qualche gratificazione potrebbe arrivare anche da qualche risultato positivo in più ottenuto sul campo!!! 

11 maggio 2015

DNB - SEMIFINALE PLAYOFFS: GARA 1 VA A CECINA, LA COELSANUS SI SPEGNE NELLA RIPRESA, MARTEDì GARA 2 SEMPRE A CECINA

Gr Service Cecina – Coelsanus Varese 70-48 (8-16, 36-22, 51-42)

Cecina: Fratto 8 (4/4, 0/1), Del Testa 5 (2/3, 0/6), Gambolati 9 (3/6), Caroti 12 (1/3, 2/4), Rossato 12 (3/3, 2/6), Favilli 2 (1/1), Fantoni (0/1), Bruni 14 (2/4, 2/4), Pagni 2 (1/2), Sanna 6 (0/4, 2/4). All. Campanella.

Varese: Bolzonella 15 (4/6, 1/4), Castelletta 8 (4/7), Innocenti, Matteucci 7 (1/1, 1/2), Rovera F. 11 (4/9, 0/4), Rovera M. 2 (1/4, 0/1), Lenotti (0/2, 0/1), Santambrogio 3 (0/1, 1/4), Piccoli (0/3, 0/1), Tourè 2 (1/4, 0/2). All. Passera.

Perde nettamente gara 1 di semifinale playoff una Coelsanus che subisce l’urto dei padroni di casa di Cecina andando a rimediare un sonoro -22. La gara, però, non è stata assolutamente a senso unico, anzi.
Sgabbia molto meglio la Coelsanus che produce un ottimo primo quarto. Castelletta e Bolzonella sono un rebus e la Robur scappa sullo 0-12 del 5′ costringendo coach Campanella a chiamare time out. Cecina recupera fino al -8 di finale primo quarto, ma la Robur mette paura ai toscani.
Poi, l’orrido secondo quarto: parziale di 28-6 a favore di Cecina con i toscani che sorpassano già al minuto 13 con il play Caroti, ancora una volta pungente contro la Coelsanus, col canestro del 21-20. Il parziale costruito da Cecina è, però, nettamente ampio: dal 13-20 in favore dei gialloblu ci si ritrova sul 26-13 con un parziale secco di 13-0 che costa alla Coelsanus la leadership di questa partita. Purtroppo, non sarà l’unico parziale negativo per i gialloblu. L’emorragia, però, non si ferma e Cecina dilaga sfruttando tutte le difficoltà al tiro dei varesini chiudendo avanti 36-22 il periodo.
Intervallo quanto mai necessario per i ragazzi di coach Passera per riordinare le idee, ma la Robur sprofonda a -16 con un canestro di Fratto – 38-22 al 22′ – prima di reagire e, mattone su mattone, arrivare sul -6, 45-39 al 28′ grazie ad una tripla di un Santambrogio non in serata di grazia. Gara riaperta? Purtroppo no: in avvio di ultimo quarto si spegne nuovamente la luce e la Robur incassa un altro parziale di 13-0 che chiude definitivamente la partita facendo volare Cecina sul 64-42 del 36′.
Da dove ripartire per gara 2 di martedì? Certamente dall’avvio arrembante dei gialloblu e dal dato di fatto che la Coelsanus ha vinto due quarti, il primo e il terzo perdendo i due pari. Se la Coelsanus mantiene una costante concentrazione determinazione è lecito pensare di poter tornare dalla Toscana col punto del pareggio nelle proprie tasche. Questo al di la dei dati statistici che parlano di un misero 325 dal campo e di mani ancor più gelide dall’arco dove la percentuale scende al 16%. Se poi ci aggiungiamo il netto divario a rimbalzo – 39 a 25 – si capisce che non sarà facile, ma credere nell’impresa si può e si deve.

Matteo Gallo (varesesport.com)

UNDER 17 ELITE ‘’GOLD’’: IL CAMPUS CHIUDE LA STAGIONE CON UNA SCONFITTA

Campus Varese- Virtus Isola 58-68 (8-21; 19-40; 39-59)

Campus Varese: Macrina 0; Fiamberti 12; Paloschi 7; Biolghini 0; Spertini 17; Serafinelli 6; Modesti 8; Bonnel 0; Cagnone 0; Balzaretti 8; Colasuonno 0. Allenatore: Diamante

Terno d’Isola: Bonfanti 2; Vitali 2; Mazzoleni 9; Cavagna 17; Bedini 2; Saivi 3; Monti 4; Balossi 5; Dadda 8; Modenese 0; Gritti 2; Perego 14. Allenatore: Maffioletti

Ultima partita stagionale per gli U17 targati Campus che hanno ospitato nel Centro Sportivo di Via Pirandello, a Varese, la formazione bergamasca della Virtus Isola, proveniente dal campionato di Eccellenza.
Per Cagnone e compagni si è trattata di una partita a due facce: prima metà di gara dominata sotto ogni aspetto dalla squadra ospite, che puntualmente puniva una difesa poco attenta e quasi sempre in ritardo con penetrazioni fino al ferro, ma anche col tiro dalla lunga distanza (ben 6 le triple messe a segno nei primi 20’), col solito ispirato Cavagna a realizzare tre triple nel solo secondo quarto. Se le idee in difesa risultavano poco chiare, in attacco sembrava che non ce ne fossero per niente. All’intervallo lungo il 19-40 era davvero eloquente.
Seconda metà di gara sicuramente positiva: il gioco in attacco risultava un po’ più fluido (vedi le 4 triple messe a segno nel solo terzo quarto) e, cosa ancor più importante, il gruppo ritrovava la compattezza necessaria per ridurre, grazie ad una difesa finalmente efficace, lo scarto fino a 9 lunghezze (dopo aver toccato anche il meno 24). La disperata rimonta non veniva completata ma, ancora una volta, i varesini sono riusciti (così come avvenuto in precedenti occasioni) a trovare le forze per rimettere in discussione il risultato. I bergamaschi, però, non si sono lasciati intimorire e sono riusciti, comunque meritatamente, a portare a casa i due punti ( 68-58  il finale).
Al termine di questa entusiasmante stagione sportiva (non dimentichiamoci del primato ottenuto al termine della prima fase del Campionato Elite) ‘’Coach Ray’’ ringrazia: la società, che ha permesso a questo gruppo la partecipazione a questo tipo di campionato ; l’accompagnatore Stefano Tediosi, figura indispensabile e molto importante all’interno del gruppo ; i genitori onnipresenti anche in trasferta, che hanno supportato con la loro pazienza i propri figli.
Un ringraziamento speciale va a Stefano, Fiambo, Palo, Polpe, Sperto, Serafino, Nick, Alain, Riki, Balza, Cola, Creppo Armo e Ale.
Un arrivederci alla prossima stagione sportiva!!!!

06 maggio 2015

DNB - PLAYOFFS: DUE GARE IN TRE GIORNI A CECINA, VENERDI' 15/05 GARA 3 AL CAMPUS

E’ tempo di semifinali promozione in casa Coelsanus Varese. Un traguardo raggiunto cogliendo il quarto successo in altrettante gare contro Borgosesia tra campionato e playoff e una vittoria che proietta la Robur verso quella finale promozione che manca da troppo tempo ai gialloblu: dal 2005-06 quando l’allora ABC di coach Zambelli perse in gara 5 la promozione in B1. Prima, ovviamente e a ragion veduta, la Coelsanus dovrà affrontare Cecina, vera alter ego di Siena in questa stagione e castigatrice dei gialloblu nei due precedenti stagionali.
Infatti, i toscani vinsero alla settima giornata al Campus sfoderando una prova di rara solidità 75-88 dando l’impressione di essere una delle migliori squadre di questo girone. Al ritorno, la Robur andò a Cecina senza Matteucci rimediando una sonora scoppola – 79-56 – senza mai essere veramente in partita. Cecina parte, pertanto, da una posizione di forza psicologica nei confronti di una Robur che non dovrà certo abbattersi in caso di sconfitta in gara 1. Questo perchè la serie è molto lunga: si gioca sulle cinque partite. E questa è una vera novità, soprattutto per questa fase e lo sarà per molti giocatori da ambo le parti non certo abituati a serie playoff da… serie A. Come ci ha confidato Martino Rovera, la gara che potrà spostare gli equilibri della serie è senza dubbio gara 2 che si giocherà martedì 12 sempre a Cecina ed è ovvio che tornare dalla Toscana con un bel pareggio 1-1 sarebbe ottimo per la truppa di coach Passera.
Dicevamo della lunghezza della serie. A nostro parere, più la serie si allunga più c’è la concreta possibilità che i vantaggi tecnici vengano a mancare venendo sostituiti dalla forza dei nervi e dalla volontà di raggiungere un grande risultato. Portare la serie a gara 4 o, addirittura a gara 5, vorrebbe dire far giocare cinque gare in 11 giorni a giocatori che non sono abituati a questi ritmi da nessuna delle due parti. Questa è la grande incognita della serie. Serie che la Coelsanus dovrà essere brava a tenere viva.

Matteo Gallo (varesesport.com)

04 maggio 2015

UNDER 17 ELITE ''GOLD'': FINALE AMARO AD ERBA PER LA ROBUR ET FIDES

Le Bocce Erba - Robur et Fides Varese 81 - 79 (21-19; 46-39; 59-60)

Robur et Fides: Zanasca 14, Trentini 2, Moretti 0, Aspesi 2, Santandrea 5, Borsani 5, Ivanaj n.e., Macchi 3, Mottini 16, Baggio n.e., Corti 3, Cadario 29. Allenatore: Todisco

Le Bocce Erba : Carnieletto 0, Pollini 2, Cattaneo 10, Sironi 0, Uras 0, Castelletti 10, Cortiana 0, Galimberti 2, Citterio 0, Panzeri 12, Romanò 24, Colombo 21. Allenatore : Bonassi - Marini

Arbitri: Rigamonti - Bradanini

Torna a mani vuote dalla trasferta di Erba l'U 17 Robur e lo fa con tanto rammarico, soprattutto in virtù di un incontro in cui la bandiera bianca è stata issata solo sull'ultimo tiro da 3 punti, fermato dal ferro, che avrebbe dato la vittoria agli atleti biancoblù.
I primi minuti sono di marca roburina (9-0 dopo 3'30'' e 12-5 al 5'), con Cadario (29 punti in 33') tornato in cabina di regia dopo l'infortunio alla caviglia. Ma i padroni di casa, dopo un timeout, fanno vedere subito di che pasta sono fatti e ricuciono con la coppia Romanò (24 punti) e Colombo (21 i punti per lui alla fine).
L'alternarsi di uomo e zona 3-2 per entrambe le formazioni rendono la partita viva ed interessante. Capitan Zanasca (finalmente anche lui in campo dopo il brutto infortunio che l'ha tenuto lontano dai campi per ben quattro mesi) suona la carica con le sue incursioni ed un dardo da oltre la linea dei 6,25 (alla fine 14 punti per lui in 15'). Ma, a causa dei numerosi falli fischiati ai roburini (alla fine saranno ben 34 contro i soli 19 dei padroni di casa), la squadra di coach Bonassi può capitalizzare in lunetta con i tanti tiri liberi a disposizione (28 segnati contro i soli 7 dei biancoblù) e chiudere con un mini-break al termine dei primi 20' (46-39).
Dopo la pausa lunga la Robur scende in campo con la giusta grinta e determinazione e mette in difficoltà i padroni di casa alternando costantemente le difese. Santandrea (anche lui con acciacchi cronici) sostituisce degnamente Cadario gravato di 4 falli, Borsani realizza una tripla di vitale importanza (24' per lui in campo) così come Corti, mentre Macchi aiuta a rimbalzo con 9 palloni catturati sotto le plance. Il 60-59  Robur del 30' lascia ben sperare per gli ultimi 10'.
La partita diventa incandescente. Le due formazioni si alternano nel punteggio (massimo vantaggio Robur 71-67 al 35'). Poi si arriva sul 79 pari al 39' con Erba che sfrutta l'ennesimo viaggio in lunetta, mentre Cadario si vede sputare dal ferro il tiro della vittoria a 2'' dal termine.
Complessivamente una buona prestazione per i roburini, soprattutto sotto l'aspetto caratteriale, che avrebbero meritato senz'altro i due punti.
L'ultimo appuntamento di questa stagione sportiva è fissato per sabato 9 maggio a Milanotre, alle ore 18,30.

30 aprile 2015

DNB - PLAYOFF: LA COELSANUS BRILLA E BATTE BORGOSESIA IN GARA 2, CECINA SARA' LA PROSSIMA AVVERSARIA IN SEMIFINALE

Coelsanus Varese – Gessi Borgosesia 86-64 (18-18, 35-33, 56-50)

Coelsanus: Bolzonella 17 (3/7, 2/6), Piccoli 10 (2/2 da 3), Castelletta 8 (4/7), Tourè 17 (5/7, 2/4), Santambrogio 16 (2/4, 4/5), Matteucci 14 (1/2, 3/7), Lenotti, Rovera M. 2 (1/3), Rovera F. (0/5, 0/1), Moalli 2 (1/1). All. Passera.

Borgosesia: Quartuccio 4 (1/1, 0/4), Hidalgo 6 (2/11, 0/2), Chirio, Laudoni 23 (10/14, 0/4), Paolin 3 (1/7, 0/1), Meacci ne, Santarossa 8 (1/3, 2/2), Picazio 4 (0/1, 1/2), Gatti 8 (1/2, 2/5), Sacchettini 8 (4/4). All. Pansa.

Primo: dimenticare gara1. Secondo: dimenticare il sonoro +44 con il quale la Robur ha regolato Valsesia lo scorso 21 febbraio qui al Campus. Questi i compiti che attendono la Coelsanus per centrare l’obiettivo semifinale già stasera, risparmiando così le fatiche che un’eventuale gara 3 comporterebbe. Dopo aver sbancato Borgosesia tre giorni fa, gli uomini di Passera devono sfruttare al massimo l’opportunità di giocarsi tra le mura amiche (stasera gremite di pubblico) l’accesso tra le prime quattro del girone.
La partenza fa già capire il clima che caratterizzerà la gara: una battaglia. Al 5-0 iniziale Robur risponde un Laudoni in versione bomber: 9-7 dopo 4′. Borgosesia punta molto sulla fisicità in difesa e sul contropiede, Varese si affida al tiro da fuori, anche se un po’ altalenante. I gialloblu sembrano intimoriti dall’aggressività ospite ma la capacità individuale di cui è composta la rosa di Passera tiene in equilibrio la partita: un canestro di Santambrogio quasi allo scadere impatta il 18 pari al 10′.
Il secondo quarto si apre con un 5-0 firmato Tourè, Valsesia però non si lascia sorprendere affidandosi soprattutto a Sacchettini. La difesa ospite ha difficoltà nel tenere il primo passo degli avversari, Tourè lo capisce e la punisce per due volte. Il dispendio delle energie dovuto ai ritmi alti toglie lucidità ad ambo le compagini, le percentuali cominciano a calare e il tabellone si smuove grazie solo a soluzioni estemporanee. Un canestro raccolto dal nulla di Castelletta regala il +2 con il quale Varese chiude in vantaggio il primo tempo, 35-33.
La Coelsanus si ripresenta gettando in campo la stessa aggressività mostrata da Borgosesia nei primi 20′ e questo produce, grazie a un dardo di Bolzonella, un primo timido allungo dopo molto equilibrio: 42-36 al 24′. Pansa scuote i suoi che rispondono con un immediato 4-0 con il quale si rimettono in carreggiata. La tensione è altissima e si fa sentire: come già detto, gli ospiti la buttano molto sulla fisicità e grazie ad una serie di liberi, sfruttando anche un momento di appannamento roburino, impattano a quota 48 al 27′. Matteucci suona la carica con 6 punti filati che danno alla Robur un risicato, ma prezioso vantaggio al 30′: 56-50.
Piccoli inaugura l’ultima decisiva frazione sparando subito due bombe (una per placare l’atteggiamento un po’ “burlone” di Laudoni) che regalano il primo sostanziale vantaggio alla Robur: 62-52 che si allarga fino al +14 al 36′ con altre due triple di Santambrogio: 70-56. Era la scossa che ai ragazzi di Passera serviva come l’aria, 5 punti di Matteucci e Borgosesia si scioglie come neve al sole: +19 nell’arco di due minuti, 77-56 al 37′. La partita diventa quindi una discesa senza freni per Varese, che la chiude 86-64 per il tripudio del Campus. Obiettivo centrato dunque per Varese, che ora può regalarsi 11 giorni di preparazione in vista di gara1 della semifinale, aspettando Cecina. Fatto sta che i ragazzi di Passera sono ufficialmente tra le prime 4 del torneo e questa può già essere considerata un’immensa soddisfazione per i gialloblu.

PAGELLE:

Moalli: 6 meno di 2′, ma stavolta si prende di forza il suo primo canestro nei playoff. Bravo.
Bolzonella: 8 Che dire. Ne abbiam dette di ogni in questa stagione sul Bolzo. Segna 17 punti sempre preziosi, porta a scuola i giovani dirimpettai piemontesi e dispensa lezioni di basket. Un piacere vederlo giocare.
Piccoli: 7 Come si fa a mettere in partita un duro? Semplice, giocando sporco. Laudoni gli piazza un gomito un po’ troppo vicino alla mascella e lui gli risponde con una bomba dopo 10” e la replica al ritorno in attacco. Chiamalo, se vuoi, carattere.
Castelletta: 7,5 Coach Passera lo loda pubblicamente in sala stampa dicendo che è diventato il migliore pivot del girone. Anche oggi una solida prova con 11 rimbalzi e 3 recuperi difensivi e la sua capacità di punire sugli scarichi. Vola alto.
Matteucci: 7,5 E’ sempre il solito, prezioso Matteucci. Punisce Hidalgo in difesa, prima Borgosesia lo aveva anche triplicato (!!!) nella sua metà campo. Segna dalla prima cappella, recupera rimbalzi ed è il leader sotto canestro di questa Robur.
Rovera M.: 6 Giornata di ordinaria amministrazione per il capitano roburino che sfodera anche un paio di assist.
Santambrogio (foto): 8,5 Bum! 56-67. Bum! 56-70 al 36′. Due bombe letali, micidiali. Come il morso del cobra così Marco uccide questa partita. In mezzo altre due bombe scagliate sempre quando facevano più male a Borgosesia e 16 punti. Continua a cannonare!
Rovera F.: 6 Non ci azzecca al tiro, ma secondo noi si è risparmiato per Cecina. Un giorno…al mare!
Tourè: 8 A volte è impressionante come lievita in aria rispetto ai suoi avversari. Dai, ora scende…dai, non sta su così tanto…e poi si apre lo spiraglio e il tiro va a segno. Illegale a questo livello, Momo è l’arma in più per devitalizzare Cecina.
Passera: 8,5 Pensava che la stanchezza poteva fermare i suoi professionali giocatori. Invece, la sua Robur macina gioco per 40′ producendo un sonoro 106 di valutazione. Centra l’ennesima semifinale playoff della sua carriera e l’ennesimo super risultato risollevando un gruppo che un anno fa annaspava in fondo alla classifica. Chapeau.

Matteo Gallo (varesesport.com)

28 aprile 2015

DNB - PLAYOFF: COELSANUS AD UN PASSO DALLA SEMIFINALE, SERVONO GRINTA E CUORE IN GARA 2

A un passo dalle semifinali. Si risveglia così la Coelsanus dopo il successo in gara 1 dei quarti di finale contro la sorprendente Borgosesia – che tale rimarrà a nostro giudizio qualunque sarà l’esito di questi playoff – grazie all’apporto di tutta la sua panchina. A nostro giudizio la vera differenza fra le due formazioni l’han fatta le rotazioni: profonde e a 10 uomini per i gialloblu con Lenotti il meno utilizzato in campo 6’46”, praticamente a otto uomini per Borgosesia col fondamentale motorino Picazio limitato a soli 15′ di autonomia e non ancora al meglio. Domani sera svolgerà ancora un ruolo importante la panchina così come la classe di Matteucci che ancora una volta ha saputo dare una dimostrazione di come stare in campo lucrando falli fondamentali per l’esito del match. Finora per la Robur tre successi in altrettante partite contro i piemontesi che dovranno togliersi di dosso una scimmia che inizia ad assumere contorni veramente ingombranti.
In stagione regolare al Campus finì in malo modo per Borgosesia travolta 104-60 e senza Picazio. Sbagliato aspettarsi una gara di questo tipo. La Coelsanus si troverà di fronte una Borgosesia ferita e vogliosa di riscattarsi, pronta a gettarsi su ogni pallone e siamo certi che l’eventuale assenza per squalifica di Laudoni – al momento in cui scriviamo non vi è nessuna notizia ufficiale – farà solo da ulteriore stimolo per gli ospiti.
Evitare cali di concentrazione, mordere in difesa e sfruttare i fattori Matteucci Tourè: queste le chiavi per centrare una sensazionale qualificazione alle semifinali playoff. Questo perchè gara 1 è stata una partita maschia, da playoff, dove gli schemi saltavano spesso e volentieri e dove solo l’unità d’intenti come squadra ti può portare in alto. Quella pallacanestro ruvida, ma intensa, magari non bella da vedere, ma che sugli spalti e in campo ti dà quell’energia in più per combattere su ogni pallone. Se la Coelsanus metterà in campo tutti questi elementi, allora gli uomini di Passera possono ragionevolmente pensare di chiudere la contesa in due atti. Altrimenti, si va al terzo, decisivo atto in Piemonte.

Palla a due alle ore 20.30 di mercoledì 29 al Campus di via Pirandello. 

Matteo Gallo (varesesport.com)

27 aprile 2015

DNB-PLAYOFF: LA ROBUR ET FIDES CONQUISTA BORGOSESIA, GARA 1 E' DELLA COELSANUS

Gessi Borgosesia – Coelsanus Varese 70-79 (27-15, 40-39, 61-57)

Borgosesia: Quartuccio 7 (1/1, 1/6), Picazio (0/2 da 3), Laudoni 17 (5/11, 1/4), Gatti 8 (2/2, 1/4), Santarossa 8 (4/5, 0/4), Chirio 2, Hidalgo 11 (5/11, 0/1), Meacci, Paolin 13 (4/6, 1/3), Sacchettini 4 (2/2). All. Pansa.

Robur et Fides: Bolzonella 12 (2/10, 0/1), Piccoli 4 (1/6, 0/1), Castelletta 11 (4/6), Matteucci 19 (1/4, 1/3), Tourè 14 (3/6, 2/4), Innocenti (0/1 da 3), Rovera M. 5 (1/2, 1/4), Lenotti 4 (2/3), Santambrogio 3 (0/1, 1/2), Rovera F. 7 (2/2, 0/1). All. Passera.

La Coelsanus sbanca d’autorità il Palasport Loro Piana vincendo gara 1 70-79 al termine di una partita strana in cui agli schemi e alle esecuzioni sono prevalse le giocate estemporanee e i viaggi in lunetta sui tanti falli giustamente fischiati dagli arbitri.
I gialloblu partono male e già nel primo quarto affondano sotto i colpi delle Aquile valsesiane sospinte da un buon Paolin: 11-5 al 5′; per poi scivolare sotto di 13 punti quando Quartuccio infila l’unico canestro da due della sua partita: 22-9 al 7′. La Robur trova la forza per riemergere aggrappandosi prima ai liberi di Matteucci (19 punti con 14/16 ai liberi!) poi con una tripla di capitan Rovera (fin qui 7% in stagione dall’arco): 29-23 al 12′ e gara riaperta. La Robur resta in scia e trova anche il sorpasso estemporaneo con un dardo di Santambrogio: 36-37 al 19′. 
Luca Matteucci. 19 punti
Borgosesia tenta di scappare nel terzo periodo sospinta da un buon Hidalgo – 54-47 al 24′ – ma i gialloblu ricuciono e restano in partita fino a 3′ dal termine quando il positivo Tourè trova la parità a quota 69. Sarà Piccoli pochi secondo dopo a mettere a segno i liberi del definitivo sorpasso: 69-71 su fallo di Laudoni. Serie di errori da ambo le parti, Gatti realizza un solo libero mentre Tourè sigla il pesantissimo +3 a 20” dalla sirena. Quartuccio butta via la palla e Matteucci in lunetta mette in ghiaccio il risultato. C’è ancora tempo per un fallo antisportivo a gatti dove nel prosieguo dell’azione viene espulso Laudoni reo di aver dato un calcio a Matteucci. 
La Coelsanus brava a chiudere gli spazi e a sfruttare lo scarso stato di forma della mente di Borgosesia: per Picazio solo 15′ e una prestazione sottotono. La sua mancanza in regia si vede anche nelle 15 palle perse dei padroni di casa che fanno il paio con la buona difesa dei gialloblu che ha costretto Borgosesia al 17% da 3 punti. Così come è stata bravissima la Robur a tirare i liberi con l’88% contro il 57% dei piemontesi. Dettagli che nei playoff fanno la differenza. Ora mercoledì c’è gara 2 al Campus alle 20.30: vietato distrarsi.

Matteo Gallo (varesesport.com)

U 17 ELITE ''FASE GOLD'' : AL CAMPUS IL DERBY IN FAMIGLIA

Robur et Fides - Campus Varese: 62 - 72 

Robur et Fides Varese: Ivanaj 0, Trentini 4, Moretti 10, Santandrea 5, Borsani 8, Macchi 10, Mottini 19, Pagani 4, Baggio 0, Corti 2, Cadario n.e. Allenatore: Todisco

Campus Varese: Fiamberti 12, Crespi 11, Spertini 7, Modesti 10, Paloschi 3, Macrina 2, Balzaretti 9, Biolghini 4, Colasuonno 5, Bonnel 2, Cagnone 5, Serafinelli 2. Allenatore: Diamante

Arbitri : Saibeni - Sangalli

Festa in famiglia per gli Under 17 della Robur et Fides, col gruppo griffato Campus che ottiene meritatamente i due punti, in virtù di una gara condotta dall'inizio alla fine. Equilibrio nel primo quarto con le due squadre che si affrontano con  marcature a uomo. La differenza iniziano a farle le rotazioni tra gli esterni, con la Robur che è costretta a far giocare 38' filiati Santandrea , pur in non perfette condizioni fisiche, mentre il Campus può alternare almeno quattro giocatori nello stesso ruolo. Ed anche l'impatto dei lunghi (Modesti, Biolghini e Colasuonno con 19 punti totali) è estremamente positivo per la squadra di coach Diamante. Sull'altro fronte, invece, il trio Corti-Pagani-Trentini produce solo 10 punti con 4/17 totale al tiro.
La partita vive di sprazzi, con la Robur che solo a 3' dal termine riesce a mettere un pò di pepe sul match (60-64). Poi Crespi e Fiamberti mettono la parola fine con le ultime iniziative in campo aperto.
Per la Robur non sono bastati i 19 punti di Mottini (4/9 da 2 e 2/8 da 3 con 5/6 ai tiri liberi) mentre, ancora una volta, è risultata determinante l'assenza di Cadario, che avrebbe sicuramente cambiato volto all'incontro con le sue penetrazioni ed i suoi tiri dal perimetro.

Prossimo appuntamento per la Robur: Sabato 2 Maggio ad Erba alle ore 19,00, mentre il Campus chiuderà la sua brillante stagione sportiva mercoledì 6 maggio, in casa, contro la Virtus Terno d'Isola, alle ore 21,00.

23 aprile 2015

UNDER 17 ELITE ‘’FASE GOLD’’: LA ROBUR SI ARRENDE ALLA COCOON LISSONE

Robur et Fides Varese – Cocoon Lissone 50 – 69 (8-16; 25-38; 45-56)
Robur et Fides: Trentini 0, Moretti 14, Aspesi 0, Santandrea 2, Borsani 2, Macchi 0, Mottini 8, Pagani 17, Baggio 0, Corti 2, Cadario 5. Allenatore: Todisco

Cocoon Lissone: Tedeschi 2, Grimoldi 13, Mornati 9, Semplici 6, Banchelli 14, Ghezzi n.e., Morandi n.e., Mladenovic 12, Ventura 7, Marella n.e., Saccardi 0, Riva 6. Allenatore: Mazzali – Bonmartini

La Robur deve abbandonare i sogni di gloria, leggasi possibilità di accedere alla fase interzona del campionato Elite, non essendo riuscita nell’impresa di sconfiggere l’imbattuta formazione di coach Mazzali. A dire il vero sull’esito della partita hanno pesato in modo determinante le condizioni fisiche di Cadario, in campo nonostante la distorsione alla caviglia rimediata alcuni giorni fà in allenamento. La squadra è apparsa troppo lenta e macchinosa nell’arco dei 40’ e la zona 2-3 di Lissone ha limitato l’impatto dentro l’area di un comunque positivo Pagani (17 punti con 6/9 da 2, 5/5 ai tiri liberi ed 8 rimbalzi in 25’).
Punteggio bloccato nei primi 4’ del match, poi Grimoldi, play razzente con buon tiro ed ottima visione di gioco, da il là alla fuga ospite. Il 16-8 esterno viene però ricucito dai padroni di casa (18-21 al 15’), poi un nuovo allungo spinge Lissone sul 38-25 alla pausa lunga.  Nel terzo quarto capitan Mottini e soci provano ad alzare i ritmi, si riavvicinano un paio di volte agli avversari, ma al 30’ il tabellone indica un eloquente 45-56.
Negli ultimi 10’ non si assiste di certo ad un bel basket. Numerosi gli errori da entrambe le parti, ma gli ospiti sono determinati a conquistare i due punti decisivi per la volata interzona ed il parziale di 5-13, fissa il punteggio sul 50-69.
Nei prossimi tre incontri la Robur si giocherà comunque l’ammissione diretta al prossimo campionato U 18 Eccellenza. Sarà necessario ritrovare energia  ed entusiasmo, oltre che un po’ di salute, per centrare un obiettivo sicuramente alla portata  dei giovani biancoblù.

Prossimo appuntamento: domenica 26 aprile, alle ore 11,00, presso il centro sportivo di via Pirandello, 31, a Varese, contro i ‘’cugini’’ del Campus, per quella che si preannuncia come una festa di fine stagione per le due compagini della stessa società che hanno preso parte al medesimo campionato.

21 aprile 2015

UNDER 14 ECCELLENZA: BATTUTA L'ARMANI MILANO DOPO UN TEMPO SUPPLEMENTARE

ROBUR VARESE - ARMANI JEANS MILANO 63 – 56 DTS (15-7; 24-23; 32-34; 54-54)

ROBUR VARESE: Somaschini 21, Torrente 5, Trentini 10, Caruso 14, Dal Ben 11, Schieppati , Zanasca, Calcagni 2, Civelli ,Valli, Bessi, Campanale. All. Pagani

ARMANI JEANS MILANO: Lanciai, Costanzo, Fradegrada 2, Chitti 2, Roncari 17, Porcelli 9, Russino, Vignoli 13, Cortelazzi 5, Schuster 4, Morandi 4, D'ambrosio. All. Fontana

Importantissima vittoria per gli U14 di Romano Pagani nella gara casalinga vs l'Armani Jeans Milano in una partita al cardiopalma, vittoria che porta al doppio scontro diretto a favore dei Roburini solo però dopo un tempo supplementare. 
Partenza forte per i padroni di casa che nel primo quarto grazie a una difesa attenta e un'importante presenza a rimbalzo si porta sul 15-7 al termine della prima frazione. Il secondo quarto invece è di tutta marca milanese con un contro parziale di 9-16 andando a riposo sul risultato di 24 a 23 per i Varese. Nel terzo quarto è Milano a fare la partita costringendo a molti tiri forzati i nostri ragazzi, sfruttando le ripartenze si sono portati sul risultato di 32 34 a fine terzo periodo. L'ultimo quarto è stato caratterizzato da una serie continua di capovolgimenti di fronte continui che danno vantaggi alternati alle squadre in gioco. La partita sembra chiusa per Milano che dopo aver condotto gran parte dell'ultimo quarto si porta a +2 a 20 secondi dalla fine: i nostri ragazzi ci hanno creduto fino in fondo e pur sbagliando una prima conclusione Calcagni recupera un importantissimo rimbalzo e regala inoltre l'assist a Somaschini che da 8 metri mette la bomba del +2 con 7 secondi dalla fine. I varesini avevano ancora un fallo da spendere che viene speso da Somaschini, suo 5° fallo. Riamangono 4 secondi all'azione di Milano che però trova il canestro della Vita e impatta sul 54 pari. Il verdetto viene rimandato ai tempi supplementari. Dopo aver perso Somaschini i presupposti non sono i migliori, ma questo è un gruppo che nel momento di difficoltà tira fuori tutta la sua forza e con una intensa attività difensiva e delle veloci ripartenze mette a in ginocchio Milano mettendo a segno il parziale decisivo fissando il risultato su 63-56.
Da sottolineare le prestazioni di Caruso (14 punti e 15 rimbalzi) Somaschini (21 punti, pur con un 7/20 dal campo e Dal Ben (11 punti e ben 13 rimbalzi).

20 aprile 2015

DNB: LA ROBUR CEDE A MORTARA E FINISCE SESTA, PRIMO TURNO PLAYOFF CONTRO BORGOSESIA

Federico Bolzonella, top scorer con 20 punti
Expo Inox Mortara – Coelsanus Varese 83-73 (24-20, 37-41, 63-57)

Mortara: Avanzini 8 (3/7), Grugnetti 10 (1/3, 2/7), Mossi M. 29 (7/9, 3/5), Mossi P. 12 (3/3, 2/8), Bialkowski 6 (2/4), Fant 2 (1/1), Buono 11 (3/5, 1/2), Poggi 2 (1/2), Di Paola 3 (1/2), Werlich ne. All. Zanellati.

Varese: Bolzonella 20 (5/7, 3/5), Tourè 7 (3/7, 0/1), Moalli (0/2, 0/1), Rovera F. 13 (3/5, 0/3), Rovera M. 6 (2/5), Lenotti 4 (1/1), Castelletta 8 (3/8, 0/1), Piccoli 8 (1/1, 2/5), Pagani 7 (3/6), Cattalani ne. All. Passera.

Cade anche sul campo di Mortara la Coelsanus che chiude così il campionato con due sconfitte consecutive. Una sconfitta, comunque, indolore per i gialloblu che erano già certi dei playoff e che ora si trovano accoppiati a Borgosesia, ovvero la trasferta più agevole a livello di distanza. Oltretutto, la Robur vanta anche un 2-0 negli scontri diretti coi piemontesi che, seppur tutti sanno che i playoff sono un’altra storia rispetto al campionato, aiuterà a mettere un tarlo nella testa dei giocatori della formazione rivelazione di questo girone A con un terzo assolutamente inaspettato. Gara uno dei quarti di finale è in programma domenica 26 aprile a Borgosesia mentre gara due si disputerà al Campus mercoledì 29 aprile e l’eventuale bella sempre in Piemonte domenica 3 maggio.

Per quanto riguarda la cronaca della gara di Mortara, i giocatori di coach Franco Passera sono scesi in campo senza Santambrogio e Matteucci con ulteriori rotazioni corte e diverse rispetto al campionato. Ampio spazio al giovane Pagani con 15′ di gioco e anche cinque falli spesi sul parquet, un Bolzonella stratosferico nel rapporto minuti/punti: ben 20 in soli 17′ di utilizzo e con Filippo Rovera bravo a trovare falli e punti dalla lunetta con le sue serpentine. Come nella gara d’andata, Marco Mossi è stato un vero problema per la retroguardia della Coelsanus con 29 punti, il 71% dal campo e 12 rimbalzi catturati. La gara si è decisa solo nell’ultimo quarto quando dopo esser arrivata per tre volte a -2 – l’ultima a 5′ dalla fine con canestro di Piccoli su rimbalzo offensivo – con Mortara abile a sfruttare i falli e a chiuderla dalla lunetta con Marco Mossi. Successo che ha permesso ai padroni di casa di centrare la salvezza a scapito di Empoli che saluta la B (al netto di eventuali ripescaggi estivi).

Ecco gli accoppiamenti playoff:
Siena (1) – Piombino (8)
Livorno (4) – Pavia (5)
Cecina (2) – Bottegone (7)
Borgosesia (3) – Coelsanus (6)

Matteo Gallo (varesesport.com)