20 gennaio 2014

DNB: SCONFITTA CASALINGA PER LA COELSANUS CONTRO URANIA MILANO

Coelsanus Varese - Urania Milano 54-60 (18-18, 31-25, 44-42)

Coelsanus Varese: Realini 8 (1/8, 2/5), Piccoli 7 (1/2, 1/3), Santambrogio 6 (0/2, 2/3), Rovera F. 4 (1/5, 0/3), Mariani 12 (5/7, 1/3), Bellotti 1 (0/2, 0/1), Matteucci 4 (2/6, 0/5), Rovera M. 4 (2/6, 0/1), Lenotti 8 (4/6), Innocenti ne. All. Pagani.
 
Urania: Resca (0/5, 0/3), Torgano 5 (1/4, 1/3), Chiragarula 4 (1/3, 0/1), Bianchi 16 (1/4, 4/8), Masieri 17 (4/5, 2/7), Paleari 18 (5/8, 1/1), De Bettin (0/1, 0/1), Janelidze, Pagani, Biganzoli. All. Ghizzinardi.

Prima gara casalinga dell’anno 2014 per la Robur, reduce dalla vittoriosa trasferta riminese che ha riportato un po’ di respiro ai ragazzi di coach Pagani dopo 5 sconfitte consecutive. A proposito di cavalli di ritorno: si rivede in gialloblù Fabio Lenotti, che dopo la prima parte di stagione al Bosto in C2 è chiamato a sostituire l’infortunato Castelletta. Ospite d’oggi è l’Urania Milano, squadra a pari merito in classifica ma forte del +16 dell’andata; spicca tra i nomi quello di Andrea Bianchi che ai tifosi “storici” della Robur evoca un nefasto ricordo: fu lui il mattatore principale del terrificante +39 con il quale Legnano espugnò il Campus in gara 1 della semifinale playoff 2011. 
Quintetti canonici per entrambe le squadre che in avvio di gara offrono un piacevole spettacolo al pubblico puntando più sull’attacco che sulla difesa. Tiri aperti e fluidità di gioco, con la Robur che chiama a referto tutto il collettivo e Milano che cavalca l’onda d’urto Paleari-Masieri, grattacapo fastidiosissimo sotto le plance (19 punti e 12 rimbalzi in due nel solo primo tempo): il 18 pari nei primi 10′ è l’emblema dell’equilibrio tra le due squadre. Filo del rasoio che la Robur cerca di rompere nel secondo quarto: Lenotti porta in campo rimbalzi e solidità difensiva, Piccoli la solita intensità e un sottomano di Martino Rovera solca il primo sostanziale margine sul +8, 31-23 al 18′. Qui la vista delle due compagini s’appanna un po’, Matteucci continua a litigare col ferro e il primo tempo si chiude sul 31-25 Robur. Una tripla di Bianchi riapre le danze ma un 5-0 (38-28 al 23′) firmato dal cigno Mariani costringe coach Ghizzinardi al time-out dal quale Milano rientra schierando una difesa a zona che la Robur fatica ad attaccare mentre Masieri riprende a fare la voce grossa in attacco: controparziale di 8-0 ospite che riapre la gara. Due dardi di Santambrogio e Piccoli tolgono per un po’ le castagne dal fuoco e permettono alla Robur di chiudere in vantaggio anche la terza frazione: 44-42. 
Nei primi 5′ dell’ultimo periodo sembra di rivivere la partita casalinga contro Costa Volpino: Robur a corto di fiato che perde lucidità in attacco e avversari che prendono in mano le redini dell’incontro. Per fortuna dei gialloblù Milano non concretizza come dovrebbe le innumerevoli occasioni di allungare a sua disposizione e si porta avanti solo con due liberi di Paleari al 36′: 48-50. Pagani prova a inserire un po’ di freschezza gettando in campo Lenotti e Bellotti, ma l’ennesimo siluro di Bianchi mette in ghiaccio la partita: 52-57 a -1’07”. L’Urania difende benissimo nell’ultimo disperato tentativo della Robur e con il 54-60 finale suggella il 2-0 in campionato che potrà essere pesantissimo in ottica playoff. Amarezza per i gialloblù che come già successo arrivano sfiniti al traguardo dopo aver condotto per ampi tratti la gara. È mancato molto Matteucci, Realini ha fatto il suo come il capitano Martino Rovera, continua invece il momento a fasi alterne di Santambrogio. Lenotti è parso già ampiamente inserito negli schemi, ma purtroppo a questa Robur serve qualcosa di più: sicuramente fiducia, quella che serve per condurre in porto la partita e non perdere di vista l’obiettivo playoff. E all’orizzonte c’è l’ex Paolo Piazza...

Matteo Gallo