25 agosto 2014

ACCORDO RAGGIUNTO CON ALBIZZATE PER L'AZZURRINO GIORDANO PAGANI

Nuovo colpo di mercato in casa Robur con la Coelsanus che è ormai ad un passo dall’acquisizione a titolo definitivo del cartellino di Giordano Pagani, giovane talento classe 1998 della Pall. Albizzate e attualmente impegnato con la Nazionale Under 16 al campionato europeo di categoria in svolgimento in Lettonia. Infatti, contrariamente a quanto riferito pochi giorni fa nel corso della nostra intervista a Cesare Corti, la trattativa nelle ultime ore ha subito un’accelerata e possiamo ormai considerare concluso l’accordo, anche se l’ufficialità arriverà probabilmente al termine della rassegna europea che si concluderà il prossimo 30 agosto.

“E’ un accordo importante e che ci rende assolutamente felici – sottolinea il responsabile del settore giovanile gialloblu Todisco –. Ringrazio la Pall. Albizzate ed il suo Presidente Umberto Restelli per aver assecondato la volontà del ragazzo e della sua famiglia di trasferirsi nella nostra Società per effettuare un percorso di crescita che si spera possa portarlo ad ottenere grandi risultati in futuro. Già da questa stagione Pagani sarà aggregato alla nostra prima squadra, sperando possa già ritagliarsi qualche minuto nel campionato di Serie B nel corso dell’anno.. Ovviamente non mancherà il suo contributo nel campionato DNG e nel campionato U 17 Eccellenza’’. Anche oggi l’azzurrino , dopo l’ottima prova fornita due giorni fa contro la Spagna (13 punti ed 8 rimbalzi in 18’) ha realizzato 4 punti e 6 rimbalzi in 10′ nella vittoriosa prova della Nazionale U16 contro la Polonia.

(VareseSport)

23 agosto 2014

CI HA LASCIATO PIERO MANGIARINI

Tutta la Robur et Fides si stringe attorno a Ornella e Francesca per la scomparsa del nostro caro amico e storico dirigente Piero Mangiarini, scomparso questa mattina dopo aver lottato a lungo con la sua malattia.

La Robur et Fides non sarà più la stessa senza una colonna portante come Piero che negli anni ha dato cuore e anima per la nostra società, contribuendone alla crescita e allo sviluppo.

Domani alle ore 18:00 sarà recitato il Santo Rosario in suffragio presso l'oratorio di San Vittore.

Lunedì alle ore 14:00 si svolgeranno i funerali presso la Parrocchia della Brunella in via Crispi.

22 agosto 2014

DNB: RADUNO E PRIMA SGAMBATA STAGIONALE PER LA NUOVA COELSANUS ROBUR ET FIDES VARESE

Da dx: All.Passera - Maruca - Innocenti - Santambrogio - Rovere F. - Gualco - Dejace - Lenotti . Castelletta - Matteucci - Rovera M. - Bolzonella - Moalli - Piccoli - Assist.Cattalani
Inizia dalla centro Robur di via Marzorati la stagione della Coelsanus Varese che si appresta a vivere l’ennesima stagione in Serie B, questa è la nuova denominazione della quarta serie nazionale che a breve diverrà la terza. Agli ordini di Coach Franco Passera si è svolto un breve raduno informale con il discorso dei dirigenti alla squadra prima che la stessa partisse in direzione Golf Club di Luvinate per la prima sessione di atletica della stagione. Siamo andati a intervistare il responsabile della sezione basket dottor Cesare Corti a cui non potevamo certo non chiedere i retroscena del colpo dell’ultima ora che varesesport ha dato in anteprima nazionale ovvero l’ingaggio di Federico Bolzonella: ”Era il colpo che avevamo in animo di fare d’intesa con coach Passera da circa un mese. Questo perché la squadra secondo noi era abbastanza competitiva, ma mancava un play di qualità e in Bolzonella abbiamo trovato una persona valida tecnicamente e non esagero se lo definisco di categoria superiore. Poi è veramente un ragazzo eccezionale per cui, sì, abbiamo fatto un piccolo sacrificio finanziario, ma ne varrà’ la pena dato che riteniamo Federico l’iniezione necessaria per dare fiducia alla squadra e anche ai giovani”. Giovani importanti nel progetto tecnico di quest’anno. ”Adesso abbiamo tre/quattro giovani abbastanza interessanti in prima squadra, mentre con il giovane Pagani da Albizzate dubito che arriveremo al suo ingaggio. La squadra quest’anno mi piace senza discussioni - afferma Corti - e il tecnico è una sicurezza”. Per certi versi l’ accordo triennale con Bolzonella ripercorre un po’ la strada percorsa 6 anni fa quando in Robur arrivò Luca Matteucci. Così come all’epoca fu una sorpresa all’arrivo di un giocatore importante per la categoria, l’ingaggio di Bolzonella testimonia la serieta’ della società, ma anche la scelta di non continuare a fare il professionista di Bolzonella. ”Esatto - conferma Corti - come per Matteucci quella di Federico non è solo una scelta di basket, ma anche una scelta di vita. Lui è della zona ed è ancora nel pieno della sua carriera dato che ha solo trent’anni e con merito si è anche laureato in ingegneria meccanica al Politecnico di Milano. Ora vorrebbe incominciare a fare la vita da grande e non più da giocatore professionista. Questa penso sia una un’altra considerazione positiva nei suoi confronti”. Coach Passera, nell’intervista esclusiva rilasciata ai nostri microfoni, parla di una squadra che abbia entusiasmo e voglia di crescere.
La prima uscita pre-campionato dei gialloblu avverrà il 3 settembre quando la Robur andrà a far visita a Lecco mentre, esattamente una settimana dopo, il 12 settembre Martino Rovera e soci viaggeranno alla volta di Mortara per affrontare una delle prossime rivali. Tra l’altro, i gialloblu incrociarono la formazione pavese anche l’anno scorso a Malnate al vittorioso Memorial Parmigiani. Il 17 e 18 settembre sarà la volta di un appuntamento ormai classico nel precampionato dei roburini con il Memorial Biganzoli che vedrà partecipare anche la neopromossa Oleggio e Gazzada allenata da coach Garbosi.
Il 23 di settembre altra amichevole con Mortara e, infine, l’ultimo appuntamento prima dell’inizio della stagione ufficiale della serie B vedrà i gialloblu di scena contro Oleggio il 25 settembre. Poi, vi saranno una decina di giorni di allenamenti prima del battesimo del fuoco che, ricordiamo, avverrà a Empoli il 5 ottobre.

Matteo Gallo (VareseSport.com)

18 agosto 2014

DNB - PARTE LA NUOVA STAGIONE, RADUNO PROGRAMMATO PER GIOVEDì 21 AGOSTO AL CENTRO ROBUR


Riparte la nuova stagione sportiva della prima squadra, il raduno è programmato per il giovedì 21 Agosto alle ore 17.30 presso il centro Robur et Fides in via Marzorati.

Dopo i saluti di rito e la presentazione ufficiale alla stampa il gruppo sarà a disposizione del preparatore fisico Prof.Giorgio Colombo per la prima sgambata stagionale.

Di seguito i convocati:

ROVERA MARTINO
ROVERA FILIPPO
MATTEUCCI LUCA
SANTAMBROGIO MARCO
CASTELLETTA GIULIO
LENOTTI FABIO
PICCOLI MATTEO
INNOCENTI SILVIO
MOALLI LUCA
GUALCO MICHELE
DEJACE MICHEL
MARUCA MATTEO
ASSUI SOPHONY
CORSARO GIOELE
CATTALANI ANDREA

staff tecnico:

PASSERA FRANCO
CATTALANI MARCO
LOZZA MAURO

preparatore atletico:

COLOMBO GIORGIO

07 agosto 2014

COMPLIMENTI AL NOSTRO MATTEO PICCOLI CAMPIONE ITALIANO 1VS1, SI PREPARA PER TAIWAN DOVE RAPPRESENTERA' L'ITALIA

Matteo Piccoli è il nuovo campione italiano di 1vs1, il King on the Rock 2014. Giovane talento varesino classe 1995, cresciuto e forgiato nella Robur et Fides in cui ora ha un posto fisso in DNB, Matteo ha iniziato a giocare a basket in prima elementare, e, per nostra fortuna, nonostante i diversi sport provati in contemporanea, l’amore per la palla a spicchi ha sempre avuto la meglio, portandolo a soli 19 anni, a raccogliere già grandi soddisfazioni. Educato, determinato e ricco di talento: questi sono i tre aggettivi più usati da amici ed allenatori per descrivere Matteo, ma oltre a loro, sono i risultati a parlare, perchè per aggiudicarsi un torneo simile, serve davvero tanta cattiveria (agonistica!) unita a determinazione ed intelligenza.

Questa incredibile vittoria gli ha aperto le porte di Taiwan, dove avrà la possibilità di rappresentare, nel primo weekend di settembre, l’Italia contro gli altri 27 paesi presenti alla finalissima: “Partirò per Taiwan senza nessun obiettivo, perchè non ho idea di che tipo di avversari mi troverò di fronte; l’unica cosa che so è che questa è un’occasione unica, e mi permetterà di entrare in contatto diretto con diversi modi di interpretare il basket, con diverse tipologie di giocatori e con dei ragazzi che, come me, hanno saputo vincere il proprio torneo nazionale e saranno decisi a continuare la striscia di vittorie. Con me però porterò le stesse ‘armi’ che mi hanno permesso di raggiungere questo traguardo e giocherò dando il massimo, festeggiando per qualsiasi risultato riuscirò ad ottenere”.
Al ritorno ci saranno Franco Passera ed i compagni della Robur ad attendere Matteo per dare il via alla nuova stagione: “Sarà il secondo anno per me in B2, e non vedo l’ora di iniziare; sono cresciuto qui, e sono pronto a migliorarmi, modificando anche il mio ruolo in squadra. Il mio obiettivo è quello di rendermi utile il più possibile in partita, ma soprattutto, allenarmi bene e migliorare in ogni campo, per provare a raggiungere livelli più alti. Sono come sempre molto motivato, e non ho paura di dover lavorare tanto; sono cresciuto in una famiglia di sportivi, che mi hanno insegnato questi valori fin da piccolo, e se sono arrivato fino qui lo devo soprattutto a loro. Anzi, per chiudere, approfitto per dedicare alla mia famiglia questa vittoria, ed oltre a loro ovviamente, non potrei mai non citare i miei compagni, con i quali in questi giorni ho condiviso questa splendida avventura:, in fondo, non potrei dimenticare che, se non avessimo vinto il torneo a Castellanza, oggi molto probabilmente non sarei qui a festeggiare!”.

(VareseSport)

30 luglio 2014

DNB: IL CALENDARIO DELLA NUOVA STAGIONE, SI COMINCIA A EMPOLI IL 4 OTTOBRE

Inizierà con una trasferta il campionato 2014-15 della Robur et Fides Varese nella prossima serie B nazionale. Infatti, sono stati diramati nella giornata di lunedì i calendari dei quattro gironi insieme a quelli di A2 Gold e A2 Silver. Dicievamo di un esordio in trasferta per i gialloblu che viaggeranno alla volta di Empoli sabato 4 ottobre per l’ouverture della stagione con battesimo del fuoco per Martino Rovera e compagni previsto alle ore 21:15. La seconda giornata vedrà l’esordio casalingo per coach Passera e i suoi impegnati la Campus contro un’altra toscana: Monsummano. Giorno e ora assolutamente soliti per la Robur: sabato 11 ottobre alle ore 21:00, con la conferma, anche per quest’anno, del sabao sera come giorno di gara casalingo.
Dando uno sguardo alle gare più interessanti da disputare al Campus di via Pirandello, certamente spicca il derby delle Polisportive – se vogliamo chiamarlo così – ovvero lo scontro tra la Robur e la nobile decaduta Mens Sana Siena posizionato alla sesta giornata, il 2 novembre. Alla nona giornata Pavia verrà al Campus per quella che può essere una delle favorite del girone: 22 novembre la data.
Ricordiamo che il girone è dispari a 15 squadre e il turno di riposo previsto per la Robur sarà alla giornata numero undici. Nella giornata successiva è posizionato il derby con la Sangiorgese che si giocherà all’andata in trasferta sul campo della Ltc. Ricordiamo che vi saranno due retrocessioni in un girone che si preannuncia molto combattuto con forse un paio di squadre sopra le altre, ma nessuna squadra materasso.

Il calendario della Robur:
1^ giornata (5/10-11/1): Empoli-Varese
2^ giornata (12/10-18/1): Varese-Monsumanno
3^ giornata (16/10-22/1): Piombino-Varese
4^ giornata (19/10-25/1): Varese-Livorno
5^ giornata (25/10-1/2): Oleggio-Varese
6^ giornata (2/11-8/2): Varese-Siena
7^giornata (9/11- 15/2): Varese-Cecina
8^giornata (16/11-22/2): Borgosesia-Varese
9^ giornata (23/11-1/3): Varese-Pavia
10^ giornata (30/11-15/3): Firenze-Varese
11^ giornata (7/12-22/3): Riposa Varese
12^ giornata (14/12-29/3): Sangiorgese-Varese
13^giornata (28/12-12/4): Cus Torino-Varese
14^ giornata (4/1-19/4): Varese-Mortara.

Matteo Gallo (VareseSport)

22 luglio 2014

DNB: IL GIRONE DELLA ROBUR ET FIDES 2014-2015



Nel futuro della Robur Varese vi sarà un ritorno in Toscana con un girone che sarà composto da quattro squadre lombarde – Robur, Sangiorgese, Pavia e Mortara – tre formazioni del Piemonte – le neopromosse Oleggio e Borgosesia più la riammessa Cus Torino – e ben otto formazioni toscane: Monsummano, Livorno, Cecina, Piombino, Pistoia, Empoli, Fiorentina e la nobile decaduta Mens Sana. Si torna quindi a un girone già visto un paio d’anni orsono e non ci saranno più le trasferte lungo l’arco alpino fino a Udine e Pordenone.

15 luglio 2014

TORNEO FOSSOMBRONE: LA ROBUR 2003-2004 VINCE ANCHE LA COPPA FORUM SEMPRONII


Come ogni estate presso il comune di Fossombrone (PU) si è svolto il celebre torneo minibasket Coppa Forum Sempronii giunto alla sua 29ª Edizione, quest’anno dedicato ai mini atleti nati nel 2003/2004. Lo storico e prestigioso torneo a cui hanno preso parte 13 squadre si è concluso con la vittoria della Robur et Fides Varese. La formazione varesina, allenata da Martino Rovera e Marco Santambrogio con la collaborazione di Elia Somaschini e Francesco Abbiati, ha sin da subito messo in mostra il proprio valore ottenendo il primo posto nel girone senza troppe difficoltà superando in ordine Bacoluca Comerio, Leoncino Mestre, Minibasket Roseto, Pallacanestro Trieste, Hinterland Pesaro/Urbino e Basket Daverio. Dopo il passaggio del turno, la compagine varesina ha affrontato successivamente le formazioni di Teramo e dell’Azzurra Trieste, rispettivamente nei quarti e in semifinale, riuscendo in entrambi gli incontri ad acquisire un buon vantaggio sin dai primi minuti di gioco grazie all’intensità difensiva e alla grande grinta e determinazione. La finale vede il Leoncino Mestre avversario dei varesini, formazione già affrontata e superata di 9 punti nel girone eliminatorio. La partita si è conclusa con la vittoria della Robur per 52-39 sulla formazione veneta. Anche nella vittoria finale i varesini hanno fatto vedere la grande grinta mostrata per tutto il torneo e l’ unione presente all’interno del gruppo, al di là delle indiscutibili qualità tecniche già mostrate durante l’anno.  Anche in questa edizione il torneo è stata una grande festa che ha avuto come protagonisti i tanti bambini presenti, una festa all’insegna del divertimento e dell’amicizia, elementi fondamentali che dovrebbero sempre caratterizzare il minibasket.
Complimenti a: Giovanni Bacchiega, Gianmarco Sorrentino, Samuele Resemini, Lorenzo Badi, Jacopo Alesina, Paolo Lacchin, Kiran Raineri, Giorgio Fiorelli, Matteo Mariotto, Luca Isella, Lorenzo Morello, Kevin Caccia.

04 giugno 2014

UNDER 15 ECCELLENZA: INTERZONA AMARA PER LA ROBUR ET FIDES, STAGIONE COMUNQUE DA INCORNICIARE

Termina a Morciano di Romagna (Rn) la stagione agonistica 2013/2014 della formazione Under 15 Eccellenza. L’interzona, disputata nelle giornate dell’1-2 e 3 giugno, non è riuscita a regalare ai giovani atleti roburini il sogno di approdare alle finali nazionali di categoria, in programma dal 29 giugno al 5 luglio a Padova.
Eppure il concentramento con Azzurra Trieste, Scavolini Pesaro e San Giovanni Valdarno ha regalato emozioni ed anche qualche illusione, visto che nella prima giornata i roburini hanno clamorosamente battuto i triestini dei nazionali De Marchi e Donda (quest’ultimo un lungo di 207 cm.) per 64-60, al termine di una vera e propria battaglia. Peccato solo che a pochi minuti dal termine capitan Masotti e soci conducevano con ben 9 lunghezze di vantaggio, che sarebbero stati utili in vista dell’ultima e decisiva sfida con San Giovanni Valdarno in termine di differenza canestri complessiva.
Da segnalare comunque, in questa prima gara del concentramento, la prova balistica di Cadario (29 punti con 7/11 da 3 punti) nonostante la marcatura davvero asfissiante degli esterni triestini, i 14 rimbalzi di un sempre più concreto Corti, la presenza di Fiamberti ed Aspesi sui due lati del campo e l’energia di un positivo Paloschi. Ma la chiave è stata soprattutto la prova difensiva di squadra, che è riuscita a limitare i pericolosi attaccanti triestini.
Nel secondo incontro la Robur si è dovuta arrendere alla ‘’corazzata’’ Scavolini Pesaro, formazione assai ostica e con un organico profondissimo, in cui emerge la ‘‘stellina’’ Serpilli, 200 cm. , esterno talentuoso in grado di spostare da solo gli equilibri in campo. Il finale di 63-45 per i marchigiani ha comunque messo in evidenza che la Robur è in grado di poter tenere il campo anche contro squadre in questo momento più attrezzate.
Nel terzo e decisivo incontro, che la Robur avrebbe anche potuto perdere con uno scarto massimo di 3 punti per poter accedere alle Finali Nzionali, la stanchezza dovuta alle rotazioni ridotte non ha consentito ai biancoblù di esprimere il suo vero potenziale. San Giovanni Valdarno si è dimostrata più pronta e decisa nel cogliere una vittoria (72-59 il finale) che l’ha proiettata tra le migliori 16 squadre italiane di categoria. Solo nei primi 6’ del terzo periodo la Robur ha avuto uno sprazzo importante che le ha consentito di portarsi dal 26-37 al 41-40, ma i toscani hanno ripreso in mano le redini del gioco concludendo vittoriosamente l’incontro.
L’esperienza maturata in questi tre giorni si può considerare in ogni caso positiva, tenendo oltretutto conto che la squadra è arrivata all’appuntamento con due giocatori chiave infortunati (Borsani e Mottini) che avrebbero consentito di elevare il livello qualitativo del gruppo. Ed anche nella tre giorni in terra romagnola alcuni problemi fisici hanno condizionato non poco altri giocatori.
Comunque va fatto a tutti un grosso applauso, perché nessuno si è mai tirato indietro e tutti hanno dato il 100% delle proprie possibilità, credendo fino all’ultimo di poter far diventare un sogno realtà.
Un ringraziamento  per l’impegno profuso va fatto quindi a :
Marco Fiamberti, Roberto ‘’Bob’’ Turolla, Andrea Paloschi, Alessandro Masotti, Mirko Aspesi, Paolo Bellotti, Marco Corti, Jacopo Guadagna, Matteo Biolghini, Davide Cadario, Alessandro Colasuonno, Jean Assui, oltre ovviamente a Matteo Borsani ed Andrea Mottini, che hanno sofferto in panchina durante le partite dei loro compagni.
Un grazie anche per la preziosa collaborazione all’assistente Raimondo Diamante, al fisioterapista Alberto Barausse ed all’accompagnatore Mauro Bonvini, che ha sostituito per l’occasione l’indisponibile Lorenzo Lippolis.
Infine, ma non per minore importanza, un grazie a tutti i genitori che hanno condiviso con noi questa esperienza ed hanno supportato il gruppo in ogni momento della manifestazione.
Un arrivederci a presto!!!!
Giovanni Todisco




03 giugno 2014

MEMORIAL FABIO ALETTI: L'INTERVENTO DI COACH ANDREA SCHIAVI

Mi sono sempre occupato di attività giovanile e da ormai 30 anni alleno nel settore giovanile a vario livello. Ho visto crescere tante generazioni di ragazzi e di atleti e con i relativi spostamenti logistici tra Varese, Arezzo, Bergamo e di nuovo Varese. Ho quindi potuto sperimentare anche realtà diverse per caratteristiche sociali e peculiarità geografiche.
E’ veramente difficile generalizzare e trovare delle chiavi di lettura per poter tracciare una strada per migliorare un sistema sportivo ed educativo complesso e a volte complicato. Quello che è sicuro che è sempre più difficile fare sport. Questo lo dico per gli allenatori, ma penso anche alle mille problematiche relative alle competenze che deve avere una Società Sportiva un Presidente di Società o più semplicemente un Dirigente.
Di sicuro certe modalità che potevano essere accettate nel passato, adesso, non lo sono più; sia a livello di competenze tecniche (difficile trovare un allenatore senza tessera in panchina, prima era la consuetudine), sia a livello di sicurezza, sia a livello amministrativo.
C’è in generale più competenza, ma anche molta più diffidenza. C’è molta più consapevolezza che fare sport fa bene, educa e crea (tendenzialmente) influenze positive sulla personalità, ma le difficoltà del lavoro sul campo a volte superano i benefici riscontrati.

Come la maggior parte degli allenatori svolgo questo ruolo per passione, ma comunque oggi giorno, non è permesso fare errori. Alleni con il sorriso e vieni criticato perché non insegni nulla. Alleni insegnando con dovizia di particolari e non va bene perché i ragazzi non si divertono, Alleni con la giusta modalità e quindi fai migliorare i ragazzi facendoli divertire e non va bene neppure quello perché fai giocare sempre i soliti… e potrei proseguire all’infinito… E queste cose ve le dice uno che ha un certo tipo di esperienza, figuriamoci un istruttore alle prime armi o un allenatore giovane che si sta preparando ad entrare a pieno titolo in questo mondo…
Mi pare che ci sia sempre di più una ricerca spasmodica di qualcosa che non c’è, piuttosto che il riconoscimento positivo rispetto a quello che c’è, che seppur migliorabile, è già una buona cosa. L'erba del vicino non è sempre più verde. Bisognerebbe riconoscere meglio le cose positive di quanto stiamo facendo e perseguirne contenuti e valori, fino in fondo. 

Una premessa importante nel modo di intendere il mio ruolo di Allenatore è che mi sono sempre fidato di più delle persone, piuttosto che dei massimi sistemi. Ho cercato di dare più importanza alla qualità umane, piuttosto che al saper compiere bene o male un gesto tecnico. E di questo ne sono sempre più convinto. Esperienze più o meno lontano nel tempo mi hanno sempre portato a pensare che prima si formano gli uomini (o le donne) e poi i giocatori o le giocatrici. Una grande persona è molto probabile che arrivi ad esprimere il suo massimo potenziale umano e tecnico. Diversamente fallimenti più o meno grandi sono la scontata conclusioni di percorsi a cui mancano dei pezzi e di cui siamo stati testimoni nel passato, ma ancora oggi vediamo purtroppo nelle nostre palestre.
La direzione da prendere per allenatori, dirigenti, preparatori, istruttori che si occupano di categorie giovanili, dovrebbe essere quella di riconoscere i talenti, ma assecondando anche il merito nello sforzo rispetto al percorso. Educare i ragazzi a capire che lo sforzo quotidiano e l’attitudine a migliorare sono qualità che una volta fatte proprie possono davvero cambiare il senso a molto del nostro essere. E’ l’impegno che determina la riuscita, non solo il talento.

Di sicuro però c’è un problema di fondo che rimane forse il più difficile da superare. Come operatori del mondo giovanile, non solo abbiamo a che fare con il periodo più intricato e difficile della vita delle persone, cioè l’adolescenza, ma in più, soprattutto negli ultimi 10 anni il mondo sta cambiando sempre più velocemente. Spesso non ce ne accorgiamo nemmeno noi un po’ più “vecchi”. Ma i giovani vanno al doppio della velocità. Non so se è un bene o un male in certi casi e situazioni, ma il sistema pare difficile da fermare o da far rallentare. 15 anni fa ci dicevamo che fare sport significava rimanere lontano da certe pratiche giovanili negative. Ma oggi giorno, se abbiamo una squadra di 15 adolescenti (tra i 14 e 17 anni) le statistiche ci dicono che almeno la metà fuma o beve alcol, la metà di questa metà fa uso di sostanze… Però noi operatori facciamo fatica a capire la situazione, figuriamoci predisporre eventuali piani di intervento, magari in accordo con gli altri ambienti educativi, famiglia, scuola, parrocchia… sarebbe bello… ma non sempre si riesce.
Chi di noi non rimane al passo con i tempi moderni è facile che venga escluso. E’ facile non essere più in sintonia con i ragazzi che hai di fronte. Parlano un'altra lingua, si muovono diversamente. Comunicano differentemente. E se non stai al passo la fiducia inizia a mancare. In mancanza di fiducia il rapporto interpersonale non ha più l’effetto sperato e il rapporto educativo perde di efficacia.

A mio parere tre capitoli importanti per poter provare a dare soluzioni a tutti questi problemi:

1) Dare l’esempio sempre e comunque. Come allenatore, come istruttore, come adulti più in generale non posso sbagliare un colpo. I nostri ragazzi (soprattutto quelli più giovani) ci guardano!!

2) Far sperimentare a fondo la passione per qualche cosa. Il calcio, il basket, la pallavolo… sono il mezzo per attirare attenzione, concentrazione, impegno, dedizione… ma se riusciamo far impegnare una persona profondamente in qualche cosa abbiamo aperto una strada…

3) Aiutare i genitori ad esserlo in maniera più efficace, utile, adeguato, fruttifera. Da quello che vedo nella mia pur incompleta esperienza la categoria dei genitori è quella più in difficoltà in questo momento e va aiutata. Comprendere che se un ragazzino sta in panchina per un po’ gli fa solo bene, se una volta si prende una lavata di capo dall’allenatore gli può servire per maturare, se perde una partita è un bene perché non si può sempre vincere, se un arbitro gli fa un torto è giusto che se ne faccia una ragione perché nella vita capiterà di subire altri torti e solo colui che sarà ben allenato a vedere il problema come opportunità di crescita e non come un alibi a cui aggrapparsi in caso di sconfitta sarà una persona migliore e potrà continuare a testa alta a vivere al meglio la propria esistenza.

RASSEGNA STAMPA: DAL QUOTIDIANO "LA PREALPINA" DI LUNEDI' 2 GIUGNO 2014







29 maggio 2014

MEMORIAL FABIO ALETTI: VENERDì 30 SECONDO INCONTRO ASSIEME A NANDO SANVITO

NON UN SOGNO, MA UN SEGNO con Nando Sanvito

Di ritorno da Lisbona dove in occasione della finale di Champions League di sabato scorso ci ha introdotto da bordo campo alle emozioni ed alle tattiche di Carlo Ancelotti e Diego Simeone, il nostro amico Nando Sanvito giungerà a Varese, venerdì prossimo per presentarci le sue video storie. L’incontro si svolgerà nel Salone Parrocchiale in P.za XXVI maggio a Biumo Inferiore da alcuni anni sede delle conferenze che accompagnano e precedono il MEMORIAL FABIO ALETTI di basket 3 vs 3.
Prima di iniziare a giocare sul serio a basket, e questo lo si potrà fare dal 19 al 22 Giugno, ancora un momento di incontro per una riflessione sul mondo dello sport e su ciò che in esso accadde, condotta da un giornalista nostro amico ormai “habitué” del Memorial con i suoi filmati sempre piacevoli ed i commenti accattivanti.  
Il format è quello di sempre: 90 minuti di videostorie introdotte e commentate per presentarci quest’anno, alcuni casi di record del mondo e di medaglie,  anche olimpiche, che in realtà sono state delle “vere e proprie truffe” alcune delle quali sono state smascherate, altre no.
Lo scopo della serata non è però denunciare o scandalizzare: queste situazioni unite al tema del doping e della corruzione sono lo spunto per interrogarsi sul senso dell'agonismo e della vittoria in parte affrontato nello scorso incontro del 20 Maggio.
La riflessione viene ora rilanciata dalle  testimonianze di vita vissuta ed un po’ controcorrente di  sportivi di fama come Andrea Lucchetta e Gigi Buffon.  Anche quando - e per fortuna i casi vissuti sono la maggioranza - chi compete nello  sport professionistico, lo fa con onestà, può succedere che la vittoria da sola, come ci testimoniano nella riflessione in video i due campioni citati, non è sufficiente a  dare un senso a tutti i sacrifici e alla preparazione che un atleta deve affrontare nella sua carriera.
Si pone l'esigenza cioè di qualcosa di più  profondo, capace di andare oltre e riempire il cuore dell’uomo e dare un senso alla fatica ed all’impegno. E’ questo il senso che l'ultima storia proposta - una bellissima vicenda di calcio che ci arriva dall'Africa -  aiuta ad inquadrare. Come sempre il “leit – motiv” della  serata è lo sport come paradigma della vita: per scoprire il mistero che verrà svelato non resta che decidere di essere presenti VENERDI’ 30 MAGGIO ore 21.00 a Biumo Inferiore e lasciarsi coinvolgere nel percorso che ci verrà presentato.
Appuntamento da segnare sull’agenda di ognuno: un peccato non esserci. Siete benvenuti.  

25 maggio 2014

UNDER 13 ELITE: LA ROBUR CHIUDE LA STAGIONE BATTENDO IN VOLATA L'ARMANI MILANO

Vittoria di prestigio quella del gruppo Under 13 della Robur et Fides Varese contro la quotata Emporio Armani Milano, nell'ambito dell'ultima partita di campionato nel girone Elite. Somaschini e compagni giocano una partita di sostanza e dopo aver sofferto per larghi tratti dei primi due periodi, si compattano meglio nella ripresa, tagliando il traguardo stagionale a braccia alzate.

La fisicità di Milano è li tutta da vedere nel quintetto iniziale. Varese pare davvero piccola e i lunghi in maglia rossa sfruttano a loro vantaggio i centimetri in più. Russino (per Milano) è un fattore fin dall'inizio e Varese fatica a contenerlo. Schieppati (per la Robur) si fa notare per precisione e intraprendenza e c'è equilibrio (17-20 al 10'). Nei secondi dieci minuti la gara rimane vibrante, intensa e ben giocate da entrambe le formazioni. Tradegrada e Chitti fanno la voce grossa nella metà campo offensiva per Milano. Somaschini per la Robur tiene alta la qualità della Robur che raccoglie parecchio anche da un preciso Librizzi che sulla sirena di metà partita infila la tripla del meno tre Varese 35-38 (al 20).

Ancora tanto Somaschini nella partita di Varese all 'interno del terzo periodo. Il play di casa guadagna il ferro con penetrazioni ficcanti. Il suo collega di reparto, Torrente, non è da meno e la Robur guadagna fiducia sui canestri facili al ferro della coppia di esterni di Varese. Milano però non sta a guardare e risponde colpo su colpo, soprattutto con un ispirato Vignoli molto preciso con dei jumper dalla media. Alla terza sirena, perfetta parità (58-58 al 30').

Somaschini apre gli ultimi dieci minuti con una tripla. Bel segnale. Torrente con un bel gioco da tre punti, canestro e fallo, Civelli di tecnica e Schieppati di forza sono le cose che servono per la Robur per andare a condurre. L'Armani subisce il colpo e il time-out sull'ennesima tripla di Somaschini (in gas) è un segnale preoccupante per le scarpette rosse che finiscono sotto di otto (70-62 al 37'). Varese tiene duro e la precisione ai liberi di Tonani e Somaschini fanno tutta la differenza del mondo.

Milano gioca bene per 35 minuti, ma come all'andata deve lasciare il passo ad una Robur che chiude bene una stagione ricca di belle soddisfazioni e ottimi miglioramenti. Le sconfitte in volata (in casa) contro Cernusco e Cremona sono il più bel segnale per una squadra che può proseguire il suo percorso giovanile con grande fiducia.

Campionato Under 13 Elite - 11° giornata di ritorno
Robur et Fides Varese - EA7 Armani Milano 76-68 (35-38)

Robur: Campanale 2, Natola, Valli, Tonani 2, Torrente 13, Crespi, Bessi 4, Somaschini 29, Librizzi 3, Schieppati 17, Civelli 4, Dal Ben 2. All. Schiavi
Armani: Mastrangelo, Tradegrada 10, Costanzo 2, Pastorini, Russino 23, Zubani 6, Chitti 8, Porcelli 8, Vignoli 8, Gattai 2, Francione, D'Ambrosio. All. Esposito

Parziale dei quarti: 17-20; 18-18; 20-17; 21-13

Note: nessuno uscito per cinque falli; Tiri Liberi Robur 13/23, Milano 6/13; Triple Robur 5 (Somaschini 3, Librizzi 1, Schieppati 1), Milano 0; Falli commessi Robur 13, Milano 23.   

24 maggio 2014

SERIE D: IL CAMPUS STRAPPA UNA MERITATA SALVEZZA IN GARA DUE A GUSSOLA

Andrata (17 maggio 2014): ELMEC CAMPUS VARESE - SINTOSTAMP GUSSOLA 57-55 (25-15; 34-25; 47-41)

VARESE: Vai 18 (4/8, 3/11, 1/2 tl, in 28'), Innocenti 3 (1/2, 1/2 tl, in 20'), Brega 5 (2/2, 1/1 tl, in 13'), Corsaro (0/1 da3pt, in 11'), Bernasconi (0/2, 0/3, in 11'), Cattalani 16 (2/4, 4/8, in 27'), Ermolli (0/1, 0/2 tl, in 15'), Piccoli (0/1, 0/4, in 13'), Tonella 2 (1/7, 0/1, in 20'), Grieco 3 (0/1, 1/1, in 8'), Assui 8 (4/11, 0/4 tl, in 21'), Zattra 2 (1/5, in 13'). All. Marco Cattalani.

GUSSOLA:  Mela ne, Benazzi 5, Guida, Silocchi 15, Lamponi, Marinoni 5, Stagnati 11, Torri, Rivetti 6, Vaia 2, Longhi 11. All.: Podestà.

Parziali dei quarti: 25-15, 9-10, 13-16, 10-14.

Statistiche Varese: Da due 15/44 (34%); Da tre 3/11 (27%); Tiri liberi 3/11 (27%); Rimbalzi difensivi 32 (Tonella e Assui 7), offensivi 15 (Tonella 3); Palle perse 22 (Innocenti e Vai 4), recuperate 12 (Vai 4, Tonella 3); Assist 18 (Tonella 4, Brega e Piccoli 3); Falli fatti 19 (Brega 4), subiti 17 (Assui 4, Vai 3); Stoppate date 3 (Assui 2), subite 1 (Zattra); Schiacciate 1 (Vai).

Ritorno (20 maggio 2014): SINTOSTAMP GUSSOLA - ELMEC CAMPUS VARESE 62-74 (20-25; 38-40; 46-50)

GUSSOLA: Mela, Benazzi 12, Guida 4, Lamponi ne, Marinoni, Stagnati 10, Torri 12, Rivetti, Salardi 9, Vaia, Longhi 15. All.: Podestà.

VARESE: Vai 10 (1/3, 2/10, 2/4 tl, in 28'), Brega 10 (2/3, 1/2, 3/7 tl, in 34'), Corsaro 8 (2/6, 0/3, 4/8 tl, in 23'), Cattalani 5 (1/1, 1/6, in 25'), Ermolli (0/2 tl, in 10'), Porrini ne, Tonella 22 (6/11, 1/1, 7/10 tl, in 35'), Grieco 2 (0/1 da3pt, 2/2 tl, in 5'), Broggini 2 (0/2, 2/2 tl, in 4'), Assui 8 (4/8, in 23'), Dejace 7 (2/4, 1/2, 0/3 tl, in 13'). All. Marco Cattalani.

Parziali dei quarti: 20-25, 18-15, 8-10, 16-24.

Statistiche Varese: Da due 18/38 (47%); Da tre 6/25 (24%); Tiri liberi 20/38 (53%); Rimbalzi difensivi 26 (Tonella 10, Assui 4), offensivi 10 (Tonella 5, Dejace 2); Palle perse 21 (Brega e Tonella 5), recuperate 23 (Vai e Tonella 4, Ermolli 3); Assist 10 (Tonella 4, Brega 2); Falli fatti 18, subiti 32 (Tonella 10, Brega 5, Corsaro 4); Stoppate date 3, subite 0; Schiacciate 1 (Vai).

Arriva alla seconda partita di play-out la salvezza per il giovane Campus di Cattalani che chiude in quel di Gussola la serie 2-0 contro la compagine locale. Non erano bastate le 10 partite vinte in stagione, l'arrivo in parità con Marnate e Novate e una sfortunata differenza canestri di poco a sfavore avevano costretto i biancoblu ad allungare un faticosissimo anno iniziato con l'intertoto elite il 3 settembre. La sorte ha voluto essere oltremodo beffarda ponendo di fronte il sopracitato paese a 20 km da Parma non certo comodo da raggiungere il martedì sera alle 21.
Forse però questa ultima trasferta rende ancora più dolce e significativa questa salvezza, strameritata e sudata da ragazzi perlopiù maturandi, confrontatisi per la prima volta quest'anno con un campionato senior oltre che con un doppio impegno di partite tutte le settimane. E allora in queste poche righe più che le due ultime gare dove è comunque impossibile non segnalare nell'andata Vai che decide la gara con i 9 punti finali e il tap-in vincente sulla sirena e nel ritorno Tonella che con una prova monstre da 40 di valutazione sbanca il PalaGussola, si vogliono celebrare i sacrifici di questi ragazzi che hanno portato ad un risultato per niente scontato.L'esperienza vissuta in questa stagione ha dato loro consapevolezza che il basket senior è sicuramente diverso e più difficile di quello delle giovanili fino ad ora affrontato,ma anche che a 17/18 anni si è stati in campo 40 minuti dando del filo da torcere a tutti.

20 maggio 2014

UNDER 15 PROV. TROFEO "PAOLO BELLI": LA ROBUR ET FIDES SALE SUL GRADINO PIU' ALTO

Si è svolto a Daverio domenica 18 Maggio la XXIV edizione del Memorial Paolo Belli, organizzato dalla Associazione Paolo Belli in collaborazione per l'occasione con la Polisportiva Daverio che ringraziamo per l'invito. A partire da quest’anno, il Torneo Paolo Belli approda anche a Daverio con un quadrangolare riservato alla categoria Under 15.
Particolarmente caro alle società affiliate Provincia di Bergamo e nella zona dell’alto milanese, il torneo riveste particolare importanza in quanto interessa tutte le categorie giovanili (dagli esordienti agli Under 21) in più impianti sportivi, nel periodo che va dal 15 Maggio sino alla prima settimana di Giugno.
Un modo singolare e coinvolgente per ricordare un cestista venuto a mancare giovanissimo per leucemia.
Ed è proprio alla Associazione Paolo Belli www.associazionepaolobelli.it che verranno devoluti eventuali fondi raccolti in occasione del Torneo.

Torneo che ha visto incontrarsi nel match d'apertura i padroni di casa con i nostri Roburini, che nonostante il buon avvio hanno sofferto la grande intensità ed aggressività avversaria, soprattutto con Canale e Lattuca, mentre per Robur Visco e Filippi tengono botta chiudendo il primo quarto sul 13 pari.
Anche nella seconda frazione la sostanziale parità la fa da padrona, entrambe le squadre mostrano buon gioco ma nessuna delle due riesce a prendere il largo, lasciando così un solo punto di scarto a metà gara.
Nella ripresa però la vivacità difensiva dei roburini con Cagnone che si mostra anche in fase offensiva, con Macrina positivo in attacco ma sbadato in difesa, 5 falli per lui in 2 quarti e mezzo. Termina sul 36-41 per Varese la terza frazione.
Nell'ultimo quarto però la Robur cambia passo e con la bomba d'apertura di Visco inizia a limare le resistenze avversarie, seguita dalla coppia Bordone-Filippi che ne mette assieme 15, mettendo in ghiaccio una bella partita giocata da tutti magnificamente.

Daverio-Robur 50-63 (13-13  13-14  10-14  14-22)

Daverio: Arrigoni, Savelli 9, Balzarini, Rita 2, Nasso, Lattuca 18, Zanzi, Perri 3, Broggi 3, Capriotti 8, Canale 7. Coach Pellegrini-Conti

Robur: Filippi 22, Visco 9, Bordone 10, Piatti, Cantoreggi 5, Macrina 8, Cagnone 3, Ceriani 4, Fanchini 2. Coach Montagnoli

Nella seconda semifinale invece Dalmine ha la meglio su Castronno, i quali si giocheranno poi la finalina per il terzo posto che andrò ai padroni di casa di Daverio.
La finale vede quindi scontrarsi Dalmine e Robur, in match che risulterà fisico vista la quantità di falli fischiati ad entrambe le formazioni.
Grande avvio per Varese che nel primo quarto ne piazza 20, grazie all'ispirato Filippi, oggi incontenibile offensivamente, 22 punti anche in questa gara e tanta intensità a rimbalzo, regolando spesso i lunghi avversari, con Fanchini che mette la bomba del primo allungo sugli ospiti che restano a più o meno a galla grazie a 4 tiri liberi ed una bomba in chiusura di quarto da quasi metà campo.
Nel secondo quarto con l'ingresso di Ceriani(4), il rientro di Cagnone (11) e di Cantoreggi (6) Varese resta avanti rosicando un altro punticino, anche se Piatti, buona prova per lui, e Bordone, rimangono ancora a secco.
Il tabellone recita 25-35 a favore di Robur che rientra in campo un attimo scarica e dando un po' di fiducia a Dalmine, ma con un Macrina in gas che tra terzo e quarto quarto ne piazza 11 e tanta difesa, con ancora Filippi a menar sotto i ferri e l'utile 1/2 di Bordone ai liberi, mantiene il vantaggio di 7 lunghezze.
Ancora una volta la miglior condizione fisica e mentale dei roburini mette con le spalle al muro gli avversari con un perentorio 9-18 dettato dalla ormai classica tripla di Visco che fa a gara con Kyle Korver, con le mancinate di Macrina e altri minuti importanti di Piatti.
La Robur quindi vince 53-69 contro una comunque coriacea Dalmine che si non si arrende mai, dando così ancor maggiore lustro ad una giornata di gare sicuramente da incorniciare.

Dalmine-Robur 53-69 (11-20  14-15  19-16  9-18)

Dalmine: Bruzzesi 5, Rodari 2, Sorzi 3, Previtali 6, Nindu 6, Benedetti, Magni, Cavenaghi, Razzola 5, Bizzoni 7, Fergag 4, Mbengue 9. Coach Fagiani

Robur: Filippi 22, Visco 5, Bordone 1, Piatti, Cantoreggi 6, Macrina 17, Cagnone 11, Ceriani 4, Fanchini 3. Coach Montagnoli

E infine l'ultimo e doveroso ringraziamento ai nostri primi tifosi, i genitori, che ci accompagnano ogni volta alle partite, sempre con rinnovato entusiasmo, supportandoci con energia e spirito sportivo anche quando le cose non vanno come si vorrebbe. Grazie ancora a tutti e alla prossima..


RASSEGNA STAMPA: DAL QUOTIDIANO "LA PREALPINA" DI LUNEDI' 19 MAGGIO 2014






19 maggio 2014

UNDER 15 ECCELLENZA: LA ROBUR VINCE LO SPAREGGIO CON CAGLIARI E VOLA ALL'INTERZONA

Robur et Fides Varese - Genneruxi Cagliari 66 - 51 (21-15; 38-37; 53-42)
Robur et Fides: Fiamberti 4, Turolla 4, Paloschi 2, Masotti 25, Aspesi 4, Bellotti 0, Borsani 2, Corti 4, Guadagna 0, Biolghini 0, Cadario 21, Colasuonno 0. Allenatori: Todisco - Diamante

Genneruxi Cagliari: Canè 0, Berti 0, Floridia 14, Cabriolu 12, Zandara 0, Serra 0, Pazzagli 0, Giordani 0, Nigro 3, Cacciutto 9, Bonino 0, Sanna 13. Allenatori: Secci - Piva

Arbitri: Noviello e Bettini

Missione compiuta per la Robur U 15 che si qualifica per l'interzona dell'1-2 e 3 giugno in Emilia Romagna, dove ad attenderli ci saranno le forti Scavolini Pesaro, Azzurra Trieste e San Giovanni Valdarno.
 Nello spareggio secco disputato sul neutro di San Giorgio su Legnano i roburini hanno dimostrato quanto la determinazione e la voglia di raggiungere un risultato importante siano stati più forti della malasorte. Oltre all'oramai forzata assenza di Mottini, i biancoblù hanno infatti perso per una distorsione alla caviglia anche Borsani dopo 15' di gioco.
 La partita è stata agonisticamente intensa, con i ragazzi di coach Secci che hanno venduto cara la pelle. I roburini hanno iniziato col piglio giusto (7-4 al 4'), poi il precoce secondo fallo di Cadario, con conseguente cambio precauzionale, ha tolto un punto di riferimento importante dal quintetto di coach Todisco. Ma Paloschi ha messo in campo tutta l'energia possibile, mentre è salito di tono un incontenibile Masotti, alla sua miglior prova stagionale con 25 punti (9/15 da 2, 1/4 da 3, 4/6 ai tiri liberi, 7 rimbalzi ed 8 falli subiti). Così il primo quarto è terminato sul 21-15 in favore della Robur. I cagliaritani, rognosi in difesa, trovavano però punti in transizione con gli 1c1 di Sanna ed i canestri  di Floridia e Cabriolu sugli scarichi. L'uscita dal campo di Borsani era un'autentica doccia fredda ed il quarto terminava con i roburini avanti di una sola lunghezza (38-37).
Dopo la pausa lunga, però, Masotti e soci operavano un paio di strappi grazie ai fulminei contropiedi frutto di un pressing difensivo efficace che procurava diverse palle recuperate. Aspesi e Fiamberti davano una grossa mano a Corti (12 rimbalzi) in difesa, mentre in attacco era il solito duo Cadario-Masotti a menare le danze. Il buon Turolla difendeva alla grande su Sanna, limitando le sue incursioni e così al 30' erano ben 11 le lunghezze di vantaggio (53-42 con un parziale di 15-5).
Nell'ultimo periodo i varesini controllavano non senza qualche affanno i tentativi dei cagliaritani di rientrare in partita, ma non perdevano mai la testa e sul finale allungavano fino al più 15 del 40'.



UNDER 17 ELITE: SI CONCLUDE CON ONORE LA STAGIONE DELLA FORMAZIONE DI FRANCO PASSERA

Campus Varese - Us Gussago -  71 - 79 D.T.S. (17- 15   13-21  16-16  20 -14  5-13)

Campus va: Armocida 9, Zanasca 2, Vanoni 5, Balzaretti 6, Pol 6, Spertini 8, Papadopulos 15, Macchi 14 , Porrini 6, Baggio 0, Crespi 0, Trentini 0.

Gussago : Rossini 11, libretti 4, Savesi 0, Consoli 3, Marmaglio 0, Valenti 6, Guindani 9, Veronesi 16, Borghetti 10 , Chiapperino 5, Marziana 15, Pancera 0.

Si conclude ai tempi supplementari l'avventura Play off dell'U17 Campus Varese che perde gara 2 contro la capolista della fase regolare Gussago. Termina comunque in modo soddisfacente la stagione degli U17 Elite pur con il rammarico di avere specato l'occasione di giocarsi gara 3.
Inizia nel migliore dei modi la partita per i Varesini che combattono ad armi pari contro la formazione ospite senza farsi condizionare dall'inferiorità fisica riversando sul campo grinta e determinazione. Come per lunghi tratti di gara 1 le due formazioni ribattono colpo su colpo pur con leggeri vantaggi dei padroni di casa che colpiscono con Macchi e Papadopulos, sotto la spinta di Armocida e Spertini.  Il risultato al termine del 1° quarto di gara vede il a Cmpus in vantaggio di 2 punti sul punteggio di 17-15.
Nel secondo quarto di gara  è Gussogo che sembra imprimere una svolta alla gara abbassando il quintetto ed aumentando l'intensità difensiva. Gli ospiti riescono ad allungare nel punteggio con  Il Campus che sembra subire le iniziative di Gussago e il tentativo di aumentare a sua volta l'intensità difensiva genera ripetuti falli che consentendo agli ospiti molti tiri dalla lunetta. All'intervallo il punteggio vede Gussago in vantaggio per 36 a 30.
Al rientro dagli spogliatoi il Campus sembra ritrovare fiducia nei propri mezzi e con la zona pressing mette in seria difficoltà gli ospiti che perdono ripetutamente palloni. I varisini concretizzano meno di quello che producono specando molto in fase realizzativa e, la troppa aggressività riversata in campo, consente agli ospiti di restare comunque in vantaggio finalizzando a canestro i tiri dalla lunetta concessi. il terzo quarto si chiude sul punteggio di 52 a 46 per Gussago.
nell'ultimo quarto di gara, il campus continia a mettere in difficoltà Gussago con il pressig tutto campo con gli ospiti che neltentativo di abbassare il ritmo della gara si schierano a zona 1-3-1.
i raddoppi difensivi degli ospiti mettono in difficoltà i padroni di casa che faticano per qualche azione , ma poi grazie al buon apporto di Balzaretti, recuperano nel punteggio fino a ritrovarsi la possibilità di vincere la gara con due tiri liberi di Papadopulos sul punteggio di 66 a 65 per Gussago con 12 secondi sul cronometro. Il campus segna solo 1 dei due tiri liberi e nell'ultima azione della gara gli ospiti non riescono a segnare portando le due formazioni ai tempi supplementari.
Nonostante l'inerzia della gara sia nelle mani dei Varesini, le ripetute uscite per 5 falli che tolgono di scena Armocida Pol e Porrini condizionano oltre misura il Campus che non ha più la forza di reagire e cede con il risultato finale di 79 a71.
Complimenti ai ragazzi di Franco Passera che hanno giocato per lunghi tratti ad armi pari contro la formazione capolista della stagione regolare dimostrando progressi dal punto di vista caratteriale. I complimenti vanno anche a Gussago che ha saputo superare positivamente i momenti negativi e le difficoltà che riserva nelle gare di play off il ruolo di favorita .