04 giugno 2014

UNDER 15 ECCELLENZA: INTERZONA AMARA PER LA ROBUR ET FIDES, STAGIONE COMUNQUE DA INCORNICIARE

Termina a Morciano di Romagna (Rn) la stagione agonistica 2013/2014 della formazione Under 15 Eccellenza. L’interzona, disputata nelle giornate dell’1-2 e 3 giugno, non è riuscita a regalare ai giovani atleti roburini il sogno di approdare alle finali nazionali di categoria, in programma dal 29 giugno al 5 luglio a Padova.
Eppure il concentramento con Azzurra Trieste, Scavolini Pesaro e San Giovanni Valdarno ha regalato emozioni ed anche qualche illusione, visto che nella prima giornata i roburini hanno clamorosamente battuto i triestini dei nazionali De Marchi e Donda (quest’ultimo un lungo di 207 cm.) per 64-60, al termine di una vera e propria battaglia. Peccato solo che a pochi minuti dal termine capitan Masotti e soci conducevano con ben 9 lunghezze di vantaggio, che sarebbero stati utili in vista dell’ultima e decisiva sfida con San Giovanni Valdarno in termine di differenza canestri complessiva.
Da segnalare comunque, in questa prima gara del concentramento, la prova balistica di Cadario (29 punti con 7/11 da 3 punti) nonostante la marcatura davvero asfissiante degli esterni triestini, i 14 rimbalzi di un sempre più concreto Corti, la presenza di Fiamberti ed Aspesi sui due lati del campo e l’energia di un positivo Paloschi. Ma la chiave è stata soprattutto la prova difensiva di squadra, che è riuscita a limitare i pericolosi attaccanti triestini.
Nel secondo incontro la Robur si è dovuta arrendere alla ‘’corazzata’’ Scavolini Pesaro, formazione assai ostica e con un organico profondissimo, in cui emerge la ‘‘stellina’’ Serpilli, 200 cm. , esterno talentuoso in grado di spostare da solo gli equilibri in campo. Il finale di 63-45 per i marchigiani ha comunque messo in evidenza che la Robur è in grado di poter tenere il campo anche contro squadre in questo momento più attrezzate.
Nel terzo e decisivo incontro, che la Robur avrebbe anche potuto perdere con uno scarto massimo di 3 punti per poter accedere alle Finali Nzionali, la stanchezza dovuta alle rotazioni ridotte non ha consentito ai biancoblù di esprimere il suo vero potenziale. San Giovanni Valdarno si è dimostrata più pronta e decisa nel cogliere una vittoria (72-59 il finale) che l’ha proiettata tra le migliori 16 squadre italiane di categoria. Solo nei primi 6’ del terzo periodo la Robur ha avuto uno sprazzo importante che le ha consentito di portarsi dal 26-37 al 41-40, ma i toscani hanno ripreso in mano le redini del gioco concludendo vittoriosamente l’incontro.
L’esperienza maturata in questi tre giorni si può considerare in ogni caso positiva, tenendo oltretutto conto che la squadra è arrivata all’appuntamento con due giocatori chiave infortunati (Borsani e Mottini) che avrebbero consentito di elevare il livello qualitativo del gruppo. Ed anche nella tre giorni in terra romagnola alcuni problemi fisici hanno condizionato non poco altri giocatori.
Comunque va fatto a tutti un grosso applauso, perché nessuno si è mai tirato indietro e tutti hanno dato il 100% delle proprie possibilità, credendo fino all’ultimo di poter far diventare un sogno realtà.
Un ringraziamento  per l’impegno profuso va fatto quindi a :
Marco Fiamberti, Roberto ‘’Bob’’ Turolla, Andrea Paloschi, Alessandro Masotti, Mirko Aspesi, Paolo Bellotti, Marco Corti, Jacopo Guadagna, Matteo Biolghini, Davide Cadario, Alessandro Colasuonno, Jean Assui, oltre ovviamente a Matteo Borsani ed Andrea Mottini, che hanno sofferto in panchina durante le partite dei loro compagni.
Un grazie anche per la preziosa collaborazione all’assistente Raimondo Diamante, al fisioterapista Alberto Barausse ed all’accompagnatore Mauro Bonvini, che ha sostituito per l’occasione l’indisponibile Lorenzo Lippolis.
Infine, ma non per minore importanza, un grazie a tutti i genitori che hanno condiviso con noi questa esperienza ed hanno supportato il gruppo in ogni momento della manifestazione.
Un arrivederci a presto!!!!
Giovanni Todisco




03 giugno 2014

MEMORIAL FABIO ALETTI: L'INTERVENTO DI COACH ANDREA SCHIAVI

Mi sono sempre occupato di attività giovanile e da ormai 30 anni alleno nel settore giovanile a vario livello. Ho visto crescere tante generazioni di ragazzi e di atleti e con i relativi spostamenti logistici tra Varese, Arezzo, Bergamo e di nuovo Varese. Ho quindi potuto sperimentare anche realtà diverse per caratteristiche sociali e peculiarità geografiche.
E’ veramente difficile generalizzare e trovare delle chiavi di lettura per poter tracciare una strada per migliorare un sistema sportivo ed educativo complesso e a volte complicato. Quello che è sicuro che è sempre più difficile fare sport. Questo lo dico per gli allenatori, ma penso anche alle mille problematiche relative alle competenze che deve avere una Società Sportiva un Presidente di Società o più semplicemente un Dirigente.
Di sicuro certe modalità che potevano essere accettate nel passato, adesso, non lo sono più; sia a livello di competenze tecniche (difficile trovare un allenatore senza tessera in panchina, prima era la consuetudine), sia a livello di sicurezza, sia a livello amministrativo.
C’è in generale più competenza, ma anche molta più diffidenza. C’è molta più consapevolezza che fare sport fa bene, educa e crea (tendenzialmente) influenze positive sulla personalità, ma le difficoltà del lavoro sul campo a volte superano i benefici riscontrati.

Come la maggior parte degli allenatori svolgo questo ruolo per passione, ma comunque oggi giorno, non è permesso fare errori. Alleni con il sorriso e vieni criticato perché non insegni nulla. Alleni insegnando con dovizia di particolari e non va bene perché i ragazzi non si divertono, Alleni con la giusta modalità e quindi fai migliorare i ragazzi facendoli divertire e non va bene neppure quello perché fai giocare sempre i soliti… e potrei proseguire all’infinito… E queste cose ve le dice uno che ha un certo tipo di esperienza, figuriamoci un istruttore alle prime armi o un allenatore giovane che si sta preparando ad entrare a pieno titolo in questo mondo…
Mi pare che ci sia sempre di più una ricerca spasmodica di qualcosa che non c’è, piuttosto che il riconoscimento positivo rispetto a quello che c’è, che seppur migliorabile, è già una buona cosa. L'erba del vicino non è sempre più verde. Bisognerebbe riconoscere meglio le cose positive di quanto stiamo facendo e perseguirne contenuti e valori, fino in fondo. 

Una premessa importante nel modo di intendere il mio ruolo di Allenatore è che mi sono sempre fidato di più delle persone, piuttosto che dei massimi sistemi. Ho cercato di dare più importanza alla qualità umane, piuttosto che al saper compiere bene o male un gesto tecnico. E di questo ne sono sempre più convinto. Esperienze più o meno lontano nel tempo mi hanno sempre portato a pensare che prima si formano gli uomini (o le donne) e poi i giocatori o le giocatrici. Una grande persona è molto probabile che arrivi ad esprimere il suo massimo potenziale umano e tecnico. Diversamente fallimenti più o meno grandi sono la scontata conclusioni di percorsi a cui mancano dei pezzi e di cui siamo stati testimoni nel passato, ma ancora oggi vediamo purtroppo nelle nostre palestre.
La direzione da prendere per allenatori, dirigenti, preparatori, istruttori che si occupano di categorie giovanili, dovrebbe essere quella di riconoscere i talenti, ma assecondando anche il merito nello sforzo rispetto al percorso. Educare i ragazzi a capire che lo sforzo quotidiano e l’attitudine a migliorare sono qualità che una volta fatte proprie possono davvero cambiare il senso a molto del nostro essere. E’ l’impegno che determina la riuscita, non solo il talento.

Di sicuro però c’è un problema di fondo che rimane forse il più difficile da superare. Come operatori del mondo giovanile, non solo abbiamo a che fare con il periodo più intricato e difficile della vita delle persone, cioè l’adolescenza, ma in più, soprattutto negli ultimi 10 anni il mondo sta cambiando sempre più velocemente. Spesso non ce ne accorgiamo nemmeno noi un po’ più “vecchi”. Ma i giovani vanno al doppio della velocità. Non so se è un bene o un male in certi casi e situazioni, ma il sistema pare difficile da fermare o da far rallentare. 15 anni fa ci dicevamo che fare sport significava rimanere lontano da certe pratiche giovanili negative. Ma oggi giorno, se abbiamo una squadra di 15 adolescenti (tra i 14 e 17 anni) le statistiche ci dicono che almeno la metà fuma o beve alcol, la metà di questa metà fa uso di sostanze… Però noi operatori facciamo fatica a capire la situazione, figuriamoci predisporre eventuali piani di intervento, magari in accordo con gli altri ambienti educativi, famiglia, scuola, parrocchia… sarebbe bello… ma non sempre si riesce.
Chi di noi non rimane al passo con i tempi moderni è facile che venga escluso. E’ facile non essere più in sintonia con i ragazzi che hai di fronte. Parlano un'altra lingua, si muovono diversamente. Comunicano differentemente. E se non stai al passo la fiducia inizia a mancare. In mancanza di fiducia il rapporto interpersonale non ha più l’effetto sperato e il rapporto educativo perde di efficacia.

A mio parere tre capitoli importanti per poter provare a dare soluzioni a tutti questi problemi:

1) Dare l’esempio sempre e comunque. Come allenatore, come istruttore, come adulti più in generale non posso sbagliare un colpo. I nostri ragazzi (soprattutto quelli più giovani) ci guardano!!

2) Far sperimentare a fondo la passione per qualche cosa. Il calcio, il basket, la pallavolo… sono il mezzo per attirare attenzione, concentrazione, impegno, dedizione… ma se riusciamo far impegnare una persona profondamente in qualche cosa abbiamo aperto una strada…

3) Aiutare i genitori ad esserlo in maniera più efficace, utile, adeguato, fruttifera. Da quello che vedo nella mia pur incompleta esperienza la categoria dei genitori è quella più in difficoltà in questo momento e va aiutata. Comprendere che se un ragazzino sta in panchina per un po’ gli fa solo bene, se una volta si prende una lavata di capo dall’allenatore gli può servire per maturare, se perde una partita è un bene perché non si può sempre vincere, se un arbitro gli fa un torto è giusto che se ne faccia una ragione perché nella vita capiterà di subire altri torti e solo colui che sarà ben allenato a vedere il problema come opportunità di crescita e non come un alibi a cui aggrapparsi in caso di sconfitta sarà una persona migliore e potrà continuare a testa alta a vivere al meglio la propria esistenza.

RASSEGNA STAMPA: DAL QUOTIDIANO "LA PREALPINA" DI LUNEDI' 2 GIUGNO 2014







29 maggio 2014

MEMORIAL FABIO ALETTI: VENERDì 30 SECONDO INCONTRO ASSIEME A NANDO SANVITO

NON UN SOGNO, MA UN SEGNO con Nando Sanvito

Di ritorno da Lisbona dove in occasione della finale di Champions League di sabato scorso ci ha introdotto da bordo campo alle emozioni ed alle tattiche di Carlo Ancelotti e Diego Simeone, il nostro amico Nando Sanvito giungerà a Varese, venerdì prossimo per presentarci le sue video storie. L’incontro si svolgerà nel Salone Parrocchiale in P.za XXVI maggio a Biumo Inferiore da alcuni anni sede delle conferenze che accompagnano e precedono il MEMORIAL FABIO ALETTI di basket 3 vs 3.
Prima di iniziare a giocare sul serio a basket, e questo lo si potrà fare dal 19 al 22 Giugno, ancora un momento di incontro per una riflessione sul mondo dello sport e su ciò che in esso accadde, condotta da un giornalista nostro amico ormai “habitué” del Memorial con i suoi filmati sempre piacevoli ed i commenti accattivanti.  
Il format è quello di sempre: 90 minuti di videostorie introdotte e commentate per presentarci quest’anno, alcuni casi di record del mondo e di medaglie,  anche olimpiche, che in realtà sono state delle “vere e proprie truffe” alcune delle quali sono state smascherate, altre no.
Lo scopo della serata non è però denunciare o scandalizzare: queste situazioni unite al tema del doping e della corruzione sono lo spunto per interrogarsi sul senso dell'agonismo e della vittoria in parte affrontato nello scorso incontro del 20 Maggio.
La riflessione viene ora rilanciata dalle  testimonianze di vita vissuta ed un po’ controcorrente di  sportivi di fama come Andrea Lucchetta e Gigi Buffon.  Anche quando - e per fortuna i casi vissuti sono la maggioranza - chi compete nello  sport professionistico, lo fa con onestà, può succedere che la vittoria da sola, come ci testimoniano nella riflessione in video i due campioni citati, non è sufficiente a  dare un senso a tutti i sacrifici e alla preparazione che un atleta deve affrontare nella sua carriera.
Si pone l'esigenza cioè di qualcosa di più  profondo, capace di andare oltre e riempire il cuore dell’uomo e dare un senso alla fatica ed all’impegno. E’ questo il senso che l'ultima storia proposta - una bellissima vicenda di calcio che ci arriva dall'Africa -  aiuta ad inquadrare. Come sempre il “leit – motiv” della  serata è lo sport come paradigma della vita: per scoprire il mistero che verrà svelato non resta che decidere di essere presenti VENERDI’ 30 MAGGIO ore 21.00 a Biumo Inferiore e lasciarsi coinvolgere nel percorso che ci verrà presentato.
Appuntamento da segnare sull’agenda di ognuno: un peccato non esserci. Siete benvenuti.  

25 maggio 2014

UNDER 13 ELITE: LA ROBUR CHIUDE LA STAGIONE BATTENDO IN VOLATA L'ARMANI MILANO

Vittoria di prestigio quella del gruppo Under 13 della Robur et Fides Varese contro la quotata Emporio Armani Milano, nell'ambito dell'ultima partita di campionato nel girone Elite. Somaschini e compagni giocano una partita di sostanza e dopo aver sofferto per larghi tratti dei primi due periodi, si compattano meglio nella ripresa, tagliando il traguardo stagionale a braccia alzate.

La fisicità di Milano è li tutta da vedere nel quintetto iniziale. Varese pare davvero piccola e i lunghi in maglia rossa sfruttano a loro vantaggio i centimetri in più. Russino (per Milano) è un fattore fin dall'inizio e Varese fatica a contenerlo. Schieppati (per la Robur) si fa notare per precisione e intraprendenza e c'è equilibrio (17-20 al 10'). Nei secondi dieci minuti la gara rimane vibrante, intensa e ben giocate da entrambe le formazioni. Tradegrada e Chitti fanno la voce grossa nella metà campo offensiva per Milano. Somaschini per la Robur tiene alta la qualità della Robur che raccoglie parecchio anche da un preciso Librizzi che sulla sirena di metà partita infila la tripla del meno tre Varese 35-38 (al 20).

Ancora tanto Somaschini nella partita di Varese all 'interno del terzo periodo. Il play di casa guadagna il ferro con penetrazioni ficcanti. Il suo collega di reparto, Torrente, non è da meno e la Robur guadagna fiducia sui canestri facili al ferro della coppia di esterni di Varese. Milano però non sta a guardare e risponde colpo su colpo, soprattutto con un ispirato Vignoli molto preciso con dei jumper dalla media. Alla terza sirena, perfetta parità (58-58 al 30').

Somaschini apre gli ultimi dieci minuti con una tripla. Bel segnale. Torrente con un bel gioco da tre punti, canestro e fallo, Civelli di tecnica e Schieppati di forza sono le cose che servono per la Robur per andare a condurre. L'Armani subisce il colpo e il time-out sull'ennesima tripla di Somaschini (in gas) è un segnale preoccupante per le scarpette rosse che finiscono sotto di otto (70-62 al 37'). Varese tiene duro e la precisione ai liberi di Tonani e Somaschini fanno tutta la differenza del mondo.

Milano gioca bene per 35 minuti, ma come all'andata deve lasciare il passo ad una Robur che chiude bene una stagione ricca di belle soddisfazioni e ottimi miglioramenti. Le sconfitte in volata (in casa) contro Cernusco e Cremona sono il più bel segnale per una squadra che può proseguire il suo percorso giovanile con grande fiducia.

Campionato Under 13 Elite - 11° giornata di ritorno
Robur et Fides Varese - EA7 Armani Milano 76-68 (35-38)

Robur: Campanale 2, Natola, Valli, Tonani 2, Torrente 13, Crespi, Bessi 4, Somaschini 29, Librizzi 3, Schieppati 17, Civelli 4, Dal Ben 2. All. Schiavi
Armani: Mastrangelo, Tradegrada 10, Costanzo 2, Pastorini, Russino 23, Zubani 6, Chitti 8, Porcelli 8, Vignoli 8, Gattai 2, Francione, D'Ambrosio. All. Esposito

Parziale dei quarti: 17-20; 18-18; 20-17; 21-13

Note: nessuno uscito per cinque falli; Tiri Liberi Robur 13/23, Milano 6/13; Triple Robur 5 (Somaschini 3, Librizzi 1, Schieppati 1), Milano 0; Falli commessi Robur 13, Milano 23.   

24 maggio 2014

SERIE D: IL CAMPUS STRAPPA UNA MERITATA SALVEZZA IN GARA DUE A GUSSOLA

Andrata (17 maggio 2014): ELMEC CAMPUS VARESE - SINTOSTAMP GUSSOLA 57-55 (25-15; 34-25; 47-41)

VARESE: Vai 18 (4/8, 3/11, 1/2 tl, in 28'), Innocenti 3 (1/2, 1/2 tl, in 20'), Brega 5 (2/2, 1/1 tl, in 13'), Corsaro (0/1 da3pt, in 11'), Bernasconi (0/2, 0/3, in 11'), Cattalani 16 (2/4, 4/8, in 27'), Ermolli (0/1, 0/2 tl, in 15'), Piccoli (0/1, 0/4, in 13'), Tonella 2 (1/7, 0/1, in 20'), Grieco 3 (0/1, 1/1, in 8'), Assui 8 (4/11, 0/4 tl, in 21'), Zattra 2 (1/5, in 13'). All. Marco Cattalani.

GUSSOLA:  Mela ne, Benazzi 5, Guida, Silocchi 15, Lamponi, Marinoni 5, Stagnati 11, Torri, Rivetti 6, Vaia 2, Longhi 11. All.: Podestà.

Parziali dei quarti: 25-15, 9-10, 13-16, 10-14.

Statistiche Varese: Da due 15/44 (34%); Da tre 3/11 (27%); Tiri liberi 3/11 (27%); Rimbalzi difensivi 32 (Tonella e Assui 7), offensivi 15 (Tonella 3); Palle perse 22 (Innocenti e Vai 4), recuperate 12 (Vai 4, Tonella 3); Assist 18 (Tonella 4, Brega e Piccoli 3); Falli fatti 19 (Brega 4), subiti 17 (Assui 4, Vai 3); Stoppate date 3 (Assui 2), subite 1 (Zattra); Schiacciate 1 (Vai).

Ritorno (20 maggio 2014): SINTOSTAMP GUSSOLA - ELMEC CAMPUS VARESE 62-74 (20-25; 38-40; 46-50)

GUSSOLA: Mela, Benazzi 12, Guida 4, Lamponi ne, Marinoni, Stagnati 10, Torri 12, Rivetti, Salardi 9, Vaia, Longhi 15. All.: Podestà.

VARESE: Vai 10 (1/3, 2/10, 2/4 tl, in 28'), Brega 10 (2/3, 1/2, 3/7 tl, in 34'), Corsaro 8 (2/6, 0/3, 4/8 tl, in 23'), Cattalani 5 (1/1, 1/6, in 25'), Ermolli (0/2 tl, in 10'), Porrini ne, Tonella 22 (6/11, 1/1, 7/10 tl, in 35'), Grieco 2 (0/1 da3pt, 2/2 tl, in 5'), Broggini 2 (0/2, 2/2 tl, in 4'), Assui 8 (4/8, in 23'), Dejace 7 (2/4, 1/2, 0/3 tl, in 13'). All. Marco Cattalani.

Parziali dei quarti: 20-25, 18-15, 8-10, 16-24.

Statistiche Varese: Da due 18/38 (47%); Da tre 6/25 (24%); Tiri liberi 20/38 (53%); Rimbalzi difensivi 26 (Tonella 10, Assui 4), offensivi 10 (Tonella 5, Dejace 2); Palle perse 21 (Brega e Tonella 5), recuperate 23 (Vai e Tonella 4, Ermolli 3); Assist 10 (Tonella 4, Brega 2); Falli fatti 18, subiti 32 (Tonella 10, Brega 5, Corsaro 4); Stoppate date 3, subite 0; Schiacciate 1 (Vai).

Arriva alla seconda partita di play-out la salvezza per il giovane Campus di Cattalani che chiude in quel di Gussola la serie 2-0 contro la compagine locale. Non erano bastate le 10 partite vinte in stagione, l'arrivo in parità con Marnate e Novate e una sfortunata differenza canestri di poco a sfavore avevano costretto i biancoblu ad allungare un faticosissimo anno iniziato con l'intertoto elite il 3 settembre. La sorte ha voluto essere oltremodo beffarda ponendo di fronte il sopracitato paese a 20 km da Parma non certo comodo da raggiungere il martedì sera alle 21.
Forse però questa ultima trasferta rende ancora più dolce e significativa questa salvezza, strameritata e sudata da ragazzi perlopiù maturandi, confrontatisi per la prima volta quest'anno con un campionato senior oltre che con un doppio impegno di partite tutte le settimane. E allora in queste poche righe più che le due ultime gare dove è comunque impossibile non segnalare nell'andata Vai che decide la gara con i 9 punti finali e il tap-in vincente sulla sirena e nel ritorno Tonella che con una prova monstre da 40 di valutazione sbanca il PalaGussola, si vogliono celebrare i sacrifici di questi ragazzi che hanno portato ad un risultato per niente scontato.L'esperienza vissuta in questa stagione ha dato loro consapevolezza che il basket senior è sicuramente diverso e più difficile di quello delle giovanili fino ad ora affrontato,ma anche che a 17/18 anni si è stati in campo 40 minuti dando del filo da torcere a tutti.

20 maggio 2014

UNDER 15 PROV. TROFEO "PAOLO BELLI": LA ROBUR ET FIDES SALE SUL GRADINO PIU' ALTO

Si è svolto a Daverio domenica 18 Maggio la XXIV edizione del Memorial Paolo Belli, organizzato dalla Associazione Paolo Belli in collaborazione per l'occasione con la Polisportiva Daverio che ringraziamo per l'invito. A partire da quest’anno, il Torneo Paolo Belli approda anche a Daverio con un quadrangolare riservato alla categoria Under 15.
Particolarmente caro alle società affiliate Provincia di Bergamo e nella zona dell’alto milanese, il torneo riveste particolare importanza in quanto interessa tutte le categorie giovanili (dagli esordienti agli Under 21) in più impianti sportivi, nel periodo che va dal 15 Maggio sino alla prima settimana di Giugno.
Un modo singolare e coinvolgente per ricordare un cestista venuto a mancare giovanissimo per leucemia.
Ed è proprio alla Associazione Paolo Belli www.associazionepaolobelli.it che verranno devoluti eventuali fondi raccolti in occasione del Torneo.

Torneo che ha visto incontrarsi nel match d'apertura i padroni di casa con i nostri Roburini, che nonostante il buon avvio hanno sofferto la grande intensità ed aggressività avversaria, soprattutto con Canale e Lattuca, mentre per Robur Visco e Filippi tengono botta chiudendo il primo quarto sul 13 pari.
Anche nella seconda frazione la sostanziale parità la fa da padrona, entrambe le squadre mostrano buon gioco ma nessuna delle due riesce a prendere il largo, lasciando così un solo punto di scarto a metà gara.
Nella ripresa però la vivacità difensiva dei roburini con Cagnone che si mostra anche in fase offensiva, con Macrina positivo in attacco ma sbadato in difesa, 5 falli per lui in 2 quarti e mezzo. Termina sul 36-41 per Varese la terza frazione.
Nell'ultimo quarto però la Robur cambia passo e con la bomba d'apertura di Visco inizia a limare le resistenze avversarie, seguita dalla coppia Bordone-Filippi che ne mette assieme 15, mettendo in ghiaccio una bella partita giocata da tutti magnificamente.

Daverio-Robur 50-63 (13-13  13-14  10-14  14-22)

Daverio: Arrigoni, Savelli 9, Balzarini, Rita 2, Nasso, Lattuca 18, Zanzi, Perri 3, Broggi 3, Capriotti 8, Canale 7. Coach Pellegrini-Conti

Robur: Filippi 22, Visco 9, Bordone 10, Piatti, Cantoreggi 5, Macrina 8, Cagnone 3, Ceriani 4, Fanchini 2. Coach Montagnoli

Nella seconda semifinale invece Dalmine ha la meglio su Castronno, i quali si giocheranno poi la finalina per il terzo posto che andrò ai padroni di casa di Daverio.
La finale vede quindi scontrarsi Dalmine e Robur, in match che risulterà fisico vista la quantità di falli fischiati ad entrambe le formazioni.
Grande avvio per Varese che nel primo quarto ne piazza 20, grazie all'ispirato Filippi, oggi incontenibile offensivamente, 22 punti anche in questa gara e tanta intensità a rimbalzo, regolando spesso i lunghi avversari, con Fanchini che mette la bomba del primo allungo sugli ospiti che restano a più o meno a galla grazie a 4 tiri liberi ed una bomba in chiusura di quarto da quasi metà campo.
Nel secondo quarto con l'ingresso di Ceriani(4), il rientro di Cagnone (11) e di Cantoreggi (6) Varese resta avanti rosicando un altro punticino, anche se Piatti, buona prova per lui, e Bordone, rimangono ancora a secco.
Il tabellone recita 25-35 a favore di Robur che rientra in campo un attimo scarica e dando un po' di fiducia a Dalmine, ma con un Macrina in gas che tra terzo e quarto quarto ne piazza 11 e tanta difesa, con ancora Filippi a menar sotto i ferri e l'utile 1/2 di Bordone ai liberi, mantiene il vantaggio di 7 lunghezze.
Ancora una volta la miglior condizione fisica e mentale dei roburini mette con le spalle al muro gli avversari con un perentorio 9-18 dettato dalla ormai classica tripla di Visco che fa a gara con Kyle Korver, con le mancinate di Macrina e altri minuti importanti di Piatti.
La Robur quindi vince 53-69 contro una comunque coriacea Dalmine che si non si arrende mai, dando così ancor maggiore lustro ad una giornata di gare sicuramente da incorniciare.

Dalmine-Robur 53-69 (11-20  14-15  19-16  9-18)

Dalmine: Bruzzesi 5, Rodari 2, Sorzi 3, Previtali 6, Nindu 6, Benedetti, Magni, Cavenaghi, Razzola 5, Bizzoni 7, Fergag 4, Mbengue 9. Coach Fagiani

Robur: Filippi 22, Visco 5, Bordone 1, Piatti, Cantoreggi 6, Macrina 17, Cagnone 11, Ceriani 4, Fanchini 3. Coach Montagnoli

E infine l'ultimo e doveroso ringraziamento ai nostri primi tifosi, i genitori, che ci accompagnano ogni volta alle partite, sempre con rinnovato entusiasmo, supportandoci con energia e spirito sportivo anche quando le cose non vanno come si vorrebbe. Grazie ancora a tutti e alla prossima..


RASSEGNA STAMPA: DAL QUOTIDIANO "LA PREALPINA" DI LUNEDI' 19 MAGGIO 2014






19 maggio 2014

UNDER 15 ECCELLENZA: LA ROBUR VINCE LO SPAREGGIO CON CAGLIARI E VOLA ALL'INTERZONA

Robur et Fides Varese - Genneruxi Cagliari 66 - 51 (21-15; 38-37; 53-42)
Robur et Fides: Fiamberti 4, Turolla 4, Paloschi 2, Masotti 25, Aspesi 4, Bellotti 0, Borsani 2, Corti 4, Guadagna 0, Biolghini 0, Cadario 21, Colasuonno 0. Allenatori: Todisco - Diamante

Genneruxi Cagliari: Canè 0, Berti 0, Floridia 14, Cabriolu 12, Zandara 0, Serra 0, Pazzagli 0, Giordani 0, Nigro 3, Cacciutto 9, Bonino 0, Sanna 13. Allenatori: Secci - Piva

Arbitri: Noviello e Bettini

Missione compiuta per la Robur U 15 che si qualifica per l'interzona dell'1-2 e 3 giugno in Emilia Romagna, dove ad attenderli ci saranno le forti Scavolini Pesaro, Azzurra Trieste e San Giovanni Valdarno.
 Nello spareggio secco disputato sul neutro di San Giorgio su Legnano i roburini hanno dimostrato quanto la determinazione e la voglia di raggiungere un risultato importante siano stati più forti della malasorte. Oltre all'oramai forzata assenza di Mottini, i biancoblù hanno infatti perso per una distorsione alla caviglia anche Borsani dopo 15' di gioco.
 La partita è stata agonisticamente intensa, con i ragazzi di coach Secci che hanno venduto cara la pelle. I roburini hanno iniziato col piglio giusto (7-4 al 4'), poi il precoce secondo fallo di Cadario, con conseguente cambio precauzionale, ha tolto un punto di riferimento importante dal quintetto di coach Todisco. Ma Paloschi ha messo in campo tutta l'energia possibile, mentre è salito di tono un incontenibile Masotti, alla sua miglior prova stagionale con 25 punti (9/15 da 2, 1/4 da 3, 4/6 ai tiri liberi, 7 rimbalzi ed 8 falli subiti). Così il primo quarto è terminato sul 21-15 in favore della Robur. I cagliaritani, rognosi in difesa, trovavano però punti in transizione con gli 1c1 di Sanna ed i canestri  di Floridia e Cabriolu sugli scarichi. L'uscita dal campo di Borsani era un'autentica doccia fredda ed il quarto terminava con i roburini avanti di una sola lunghezza (38-37).
Dopo la pausa lunga, però, Masotti e soci operavano un paio di strappi grazie ai fulminei contropiedi frutto di un pressing difensivo efficace che procurava diverse palle recuperate. Aspesi e Fiamberti davano una grossa mano a Corti (12 rimbalzi) in difesa, mentre in attacco era il solito duo Cadario-Masotti a menare le danze. Il buon Turolla difendeva alla grande su Sanna, limitando le sue incursioni e così al 30' erano ben 11 le lunghezze di vantaggio (53-42 con un parziale di 15-5).
Nell'ultimo periodo i varesini controllavano non senza qualche affanno i tentativi dei cagliaritani di rientrare in partita, ma non perdevano mai la testa e sul finale allungavano fino al più 15 del 40'.



UNDER 17 ELITE: SI CONCLUDE CON ONORE LA STAGIONE DELLA FORMAZIONE DI FRANCO PASSERA

Campus Varese - Us Gussago -  71 - 79 D.T.S. (17- 15   13-21  16-16  20 -14  5-13)

Campus va: Armocida 9, Zanasca 2, Vanoni 5, Balzaretti 6, Pol 6, Spertini 8, Papadopulos 15, Macchi 14 , Porrini 6, Baggio 0, Crespi 0, Trentini 0.

Gussago : Rossini 11, libretti 4, Savesi 0, Consoli 3, Marmaglio 0, Valenti 6, Guindani 9, Veronesi 16, Borghetti 10 , Chiapperino 5, Marziana 15, Pancera 0.

Si conclude ai tempi supplementari l'avventura Play off dell'U17 Campus Varese che perde gara 2 contro la capolista della fase regolare Gussago. Termina comunque in modo soddisfacente la stagione degli U17 Elite pur con il rammarico di avere specato l'occasione di giocarsi gara 3.
Inizia nel migliore dei modi la partita per i Varesini che combattono ad armi pari contro la formazione ospite senza farsi condizionare dall'inferiorità fisica riversando sul campo grinta e determinazione. Come per lunghi tratti di gara 1 le due formazioni ribattono colpo su colpo pur con leggeri vantaggi dei padroni di casa che colpiscono con Macchi e Papadopulos, sotto la spinta di Armocida e Spertini.  Il risultato al termine del 1° quarto di gara vede il a Cmpus in vantaggio di 2 punti sul punteggio di 17-15.
Nel secondo quarto di gara  è Gussogo che sembra imprimere una svolta alla gara abbassando il quintetto ed aumentando l'intensità difensiva. Gli ospiti riescono ad allungare nel punteggio con  Il Campus che sembra subire le iniziative di Gussago e il tentativo di aumentare a sua volta l'intensità difensiva genera ripetuti falli che consentendo agli ospiti molti tiri dalla lunetta. All'intervallo il punteggio vede Gussago in vantaggio per 36 a 30.
Al rientro dagli spogliatoi il Campus sembra ritrovare fiducia nei propri mezzi e con la zona pressing mette in seria difficoltà gli ospiti che perdono ripetutamente palloni. I varisini concretizzano meno di quello che producono specando molto in fase realizzativa e, la troppa aggressività riversata in campo, consente agli ospiti di restare comunque in vantaggio finalizzando a canestro i tiri dalla lunetta concessi. il terzo quarto si chiude sul punteggio di 52 a 46 per Gussago.
nell'ultimo quarto di gara, il campus continia a mettere in difficoltà Gussago con il pressig tutto campo con gli ospiti che neltentativo di abbassare il ritmo della gara si schierano a zona 1-3-1.
i raddoppi difensivi degli ospiti mettono in difficoltà i padroni di casa che faticano per qualche azione , ma poi grazie al buon apporto di Balzaretti, recuperano nel punteggio fino a ritrovarsi la possibilità di vincere la gara con due tiri liberi di Papadopulos sul punteggio di 66 a 65 per Gussago con 12 secondi sul cronometro. Il campus segna solo 1 dei due tiri liberi e nell'ultima azione della gara gli ospiti non riescono a segnare portando le due formazioni ai tempi supplementari.
Nonostante l'inerzia della gara sia nelle mani dei Varesini, le ripetute uscite per 5 falli che tolgono di scena Armocida Pol e Porrini condizionano oltre misura il Campus che non ha più la forza di reagire e cede con il risultato finale di 79 a71.
Complimenti ai ragazzi di Franco Passera che hanno giocato per lunghi tratti ad armi pari contro la formazione capolista della stagione regolare dimostrando progressi dal punto di vista caratteriale. I complimenti vanno anche a Gussago che ha saputo superare positivamente i momenti negativi e le difficoltà che riserva nelle gare di play off il ruolo di favorita .

16 maggio 2014

UNDER 15 PROVINCIALE: PROVA D'ORGOGLIO DELLA ROBUR ER FIDES MA VINCE SARONNO

Robur et Fides Varese - Basket Saronno 86-95 (21-15  16-18  13-20  28-25  8-20)
(21-15  37-33  50-53  78-78 )


Robur Varese: Filippi 9, Visco 8, Braga 2, Bordone 3, Biolghini 17, Cantoreggi 17, Pappalettera 2, Guadagna 10, Macrina 4, Cagnone 8, Ceriani 2, Fanchini 4. Coach Montagnoli

Robur Saronno: Colombo, Ciuffarella 13, Caccavale, Villa 18, Santanbrogio 6, Pasinato 15, Paleardi 11, Carlino, Pietra 10, Barbieri 3, Mauri 19. Coach Leva

Che bella partita è andata in scena al PalaMarzorati per l'ultima uscita di campionato della seconda fase Under 15 contro la già qualificata, ma sempre agguerrita, Saronno, che mette anche stavolta il sigillo su una stagione dominata.
Ma siamo qui per parlare della partita ma soprattutto per elogiare i ragazzi che hanno onorato magnificamente la maglia.
Apre le marcature di gara Ceriani, per l'occasione coach Montagnoli sceglie di metterlo in quintetto e viene subito ripagato da due punti da segnare a referto, seguito da Cantoreggi, gara da 17 punti per lui come per il solito Biolghini, utile quando c'è da fare sportellate, e da Guadagna che rimette energia in campo, forse a volte anche troppa.. e non dimentichiamo capitan Cagnone, nessun punto nel primo quarto(8 a fine gara) ma tanta intensità e testa da buon playmaker quale è.
Alla fine della prima frazione il tabellone dice +6 e 21 punti segnati.
Secondo quarto che vede l'ingresso in campo di Filippi, generoso a rimbalzo e nel dare rapidità all'attacco, di Visco, ancora positivo dopo la prova convincente di Gallarate, assieme al recuperato Braga, e a Macrina, messo sotto pressione dal Coach per troppi errori di lettura ed insicurezza.
Sta di fatto che anche il secondo quarto vede buon gioco, con Pappalettera che entrando mette un po' di ordine tra le fila varesine ogni tanto poco lucide, e si chiude la metà gara sul +4 per i padroni.
Alla ripresa però Saronno cambia registro e costringe Varese a spendere qualche fallo di troppo che manda costantemente gli ospiti in lunetta, e chiaramente gli errori si contano sulle dita di una mano, così facendo c'è il sorpasso scosso solo nel finale dai 4 punti in fila, di cui una bomba dall'arco, del prodotto di Vidoletti State, Fanchini.
Sotto di 3 si riapre l'ultima frazione, con Bordone in campo dopo una lunga assenza, che mette a segno 3 importanti punti assieme ad una buona difesa, coadiuvato da Cantoreggi che nella frazione ne mette 9 dei ben 28, e lo ridico 28 fatti contro la prima della classe, di cui due triple, che tengono a galla Varese che agguanta il pareggio nelle battute finali: a 9 secondi dalla fine e punteggio in parità, il timeout per Varese non dà i due punti sperati e si va all'overtime.
Ed è qui che esce purtroppo un po' di stanchezza sia fisica che mentale di Varese che in 5 minuti subisce 20 punti (di cui 7 ai liberi) mettendone a referto solo 8, lasciando così via libera all'ennesimo successo di Saronno che meritatamente vola alla Finali provinciali contro Sesto Calende, Cavaria e Castellanza.
Al gruppo, tutto, va il plauso d'aver messo in campo, sicuramente troppo tardi, quella grinta e quella determinazione tenuta nascosta troppo a lungo, che Coach Montagnoli ha a lungo chiesto ma che non è stato in grado di tirar fuori prima, quella grinta che ha permesso di vincere a Sesto e che ci ha fatto combattere fino al supplementare con una delle candidate al titolo.
Gli impegni non sono comunque finiti perché domenica 18 ci aspetta il Torneo di Daverio, quadrangolare che ci vedrà opposti a Castronno, Dalmine, oltre hai padroni di casa.


13 maggio 2014

MINIBASKET: GRANDE SUCCESSO ALLA 3° EDIZIONE DEL TROFEO DELLE SCUOLE TARGATO "COELSANUS"


E’ stato un weekend pieno di divertimento, amicizia, colori quello che la società ROBUR et FIDES nella persona di Martino Rovera ha organizzato nello scorso weekend presso il C.S. Campus di Varese.

Otto le scuole partecipanti: Morandi, San Giovanni Bosco, Canetta, Pedotti, Manzoni, Carducci, Sant’ Agostino e Settembrini , con un centinaio di bambini che tra Sabato e Domenica si sono cimentati in partite, gare e giochi.

Durante il primo giorno di torneo si sono giocate le partite di qualificazione tra le 8 scuole partecipanti, mentre nel giorno successivo si sono svolte le finali alla presenza dei più alti vertici della Società giallo-blu, quali Cesare Corti, Adalberto Tessarolo, Armando Crugnola e Angelo Rovera.

Il torneo ha visto salire sul gradino più alto del podio, per il secondo anno consecutivo, la scuola Morandi ma è stato il clima, lo sport ed il rispetto a vincere su tutto.

GRAZIE di cuore agli istruttori: Pino, Tiziana, Cristiano, Gus, Elia, Martino, Francesco, Spino, Uccio ed ai validi aiutanti del nostro settore giovanile Luca e Davide che hanno reso possibile tutto ciò dandosi da fare per due giornate intere.

GRAZIE allo sponsor “Coelsanus” che come ogni anno ci permette di realizzare tutto questo e che ci ha già dato appuntamento alla quarta edizione.

GRAZIE a tutti i partecipanti, ai loro sorrisi, alla loro passione, ai loro valori…..questo è il MINIBASKET…..questa è la ROBUR ET FIDES…..!!!









UNDER 17 ELITE: SCONFITTA CONTRO GUSSAGO NELLA PRIMA DEI PLAYOFF

Us Gussago - Campus Varese 81 - 64 (19 - 15. 19-17. 26-15 17 -17)

Gussago : Rossini 4, libretti 2. Consoli 0, marhaelic 0, croce 0, valenti 4, guindani 7, veronesi 23, pancera 7, borghetti 12 , chiapperino 2, marziana 17 

Campus va: Armocida 2, Zanasca 6, Vanoni 9, Balzaretti 3, Dini 0, Pol 2, Spertini 12, Papadopulos 4, Macchi 10 , Porrini 12, Malagutti 0, Trentini 4.

Perde la prima partita del turno inaugurale dei play off la formazione U17 Campus di coach Franco Passera contro la capolista della stagione regolare us Gussago. Ottima partita della compagine Varesina  che riesce a limitare la superiorità fisica degli avversari e per lunghi tratti di partita impensierisce Gussago.
Inizio di gara con Gussago che è subito aggressiva in difesa e nonostante l'imprecisione al tiro crea un parziale di 8 a 2 dopo 4' di gara.
I varesini però riescono a reagire e grazie agli spunti di Porrini e Vanoni , alla difesa aggressiva ed all'ottima circolazione di palla, risponde colpo su colpo agli avversari. il quarto si chiude con Varese  in ritardo  di 4 punti sul punteggio 19 - 15.
Anche nel secondo quarto la gara continua sul piano di sostanziale equilibrio con Gussago che guida l'andatura e gli ospiti che riescono a rimanere incollati nel punteggio.
Il quarto si chiude sul punteggio di 38 a 32.
E' al rientro dagli spogliatoi che Gussago sorprende Varese ed allunga nel punteggio sono al 64 a 47 grazie agli 1 contro 1 di Veronesi e Borghetti che risultano incontenibili per la difesa di Varese. 
Nell'ultimo quarto di gara il campus  trova ancora  le risorse per replicare alle iniziative dei padroni di casa ma il black out di inizio terzo quarto risulterà determinante per l'esito finale della partita che si conclude sul punteggio di 81 a 64 per Gussago